Il Comune di Salerno corre ai ripari in vista dell’ondata di maltempo attesa sul territorio regionale. Per la giornata di domani, mercoledì 21 ottobre, è stata disposta la chiusura totale di tutti gli istituti scolastici cittadini di ogni ordine e grado, compresi i servizi educativi per l’infanzia, a causa dell’innalzamento del livello di criticità meteorologica diramato dalla Protezione Civile.
Niente lezioni negli istituti pubblici, paritari e privati di Salerno. Il provvedimento firmato dal sindaco Vincenzo De Luca tutela anche la fascia d’età della primissima infanzia, bloccando le attività di nidi e micronidi pubblici e privati. La misura precauzionale mira a limitare gli spostamenti e a prevenire situazioni di potenziale pericolo per studenti, famiglie e personale scolastico durante la fase più acuta delle precipitazioni.
Stop alle visite nei parchi e al cimitero cittadino
Accanto alla sospensione dell’attività didattica, l’amministrazione comunale ha varato una seconda ordinanza per mettere in sicurezza gli spazi pubblici a rischio. Per l’intera giornata di mercoledì 21 ottobre è stata infatti stabilita la chiusura prolungata di giardini pubblici, parchi cittadini e aree cimiteriali. L’accesso a questi luoghi resterà interdetto al pubblico per prevenire infortuni dovuti a possibili allagamenti, raffiche di vento o caduta di rami e alberature.
I rischi dell’allerta arancione e le zone interessate
La decisione del primo cittadino segue l’avviso di avversità atmosferiche di livello arancione emesso dalla Sala operativa regionale unificata della Protezione civile della Campania. Il capoluogo salernitano rientra pienamente nella Zona 3 della classificazione regionale, area che comprende anche la penisola sorrentino-amalfitana, i monti di Sarno e i monti Picentini.
Le previsioni evidenziano il passaggio di precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, con intensità da moderata a forte specialmente nella prima parte del giorno. Le criticità principali per il territorio riguardano il rischio idrogeologico diffuso e il rischio idraulico localizzato, con possibili dissesti, allagamenti delle sedi stradali e fenomeni di frana nei punti maggiormente vulnerabili.

