Svolta drammatica a Eboli, dove nei giorni scorsi una bambina di dodici anni è stata trasferita in una casa famiglia. Il provvedimento è giunto a margine di un’articolata attività investigativa che avrebbe messo in luce un contesto familiare di forte degrado ed estrema delicatezza.
A far scattare gli accertamenti da parte dei servizi sociali territoriali sono state le segnalazioni di alcuni residenti del quartiere, fortemente preoccupati per le condizioni quotidiane in cui si trovava la minore.
Le indagini dei carabinieri e le criticità emerse nell’abitazione
Gli accertamenti sono stati condotti sul campo dai carabinieri della compagnia locale, sotto la guida del capitano Greta Gentili e del maresciallo Giuseppe Botta, con il supporto costante degli assistenti sociali. Le verifiche, articolate attraverso mirati servizi di appostamento e monitoraggio, hanno permesso di ricostruire la vita quotidiana della dodicenne.
Stando a quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’immobile in cui la giovane viveva assieme alla madre versava in condizioni igienico-sanitarie critiche, sommerso dai rifiuti. Contestualmente, gli investigatori hanno riscontrato dubbi in merito alle frequentazioni dell’abitazione e alla mancata regolarità della frequenza scolastica della piccola.
Il provvedimento della Procura di Salerno e la tutela della minore
L’esito delle indagini è confluito in una relazione inviata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. L’autorità giudiziaria, valutata la gravità del quadro, ha disposto il tempestivo allontanamento della bambina dalla madre e il contestuale ricovero presso una struttura protetta.
La dodicenne risiede ora in una casa famiglia, dove le viene garantito un ambiente idoneo a tutelarne la sicurezza e la crescita, mentre le autorità proseguono gli approfondimenti giudiziari. L’episodio sottolinea il valore strategico della collaborazione tra cittadini, forze dell’ordine e servizi sociali nella prevenzione dei rischi a danno dei minori, ferma restando la necessità di preservare la riservatezza e l’identità della persona coinvolta.

