La Protezione Civile della Regione Campania ha ufficialmente diramato un avviso di allerta meteo di colore giallo per l’intera giornata di giovedì 22 ottobre. L’allerta sarà in vigore dalle ore 00:00 fino alle ore 16:00 su tutto il territorio regionale. Secondo i dati elaborati dal Centro Funzionale, si prevendono condizioni di instabilità atmosferica con precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, che richiedono la massima attenzione da parte delle autorità locali e della popolazione.
Le zone interessate e l’evoluzione delle precipitazioni
I fenomeni temporaleschi interesseranno in modo disomogeneo la regione. In particolare, il quadro meteorologico prefigura una progressiva attenuazione dei fenomeni nel corso della mattinata sulle Zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole e Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese) e 4 (Alta Irpinia e Sannio).
Nelle restanti aree del territorio campano, le precipitazioni continueranno a manifestarsi con intensità variabile, mantenendo elevato il livello di vigilanza per i possibili effetti al suolo legati al rischio idrogeologico.
Rischio idrogeologico e criticità sul territorio
I principali pericoli identificati dal bollettino regionale riguardano il dissesto idrogeologico localizzato. Si potrebbero verificare allagamenti nei locali interrati e nelle aree depresse, oltre al fenomeno del rigurgito dei sistemi di drenaggio urbano e allo scorrimento superficiale delle acque lungo la rete stradale. È inoltre previsto un potenziale innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua principali e secondari, con possibili fenomeni di esondazione nelle zone limitrofe.
Nello specifico, per quanto riguarda le Zone 3, 5, 6, 7 e 8, la Protezione Civile segnala il rischio di forti ruscellamenti superficiali con trasporto di materiale, una criticità che potrebbe compromettere la viabilità e la sicurezza dei centri abitati.
Pericolo frane e raccomandazioni per i comuni
Un elemento di particolare rilevanza segnalato dagli esperti riguarda la tenuta dei versanti collinari e montuosi. Sussiste il rischio concreto di caduta massi e di occasionali eventi franosi, specialmente nelle aree già fragili dal punto di vista idrogeologico. Questo fattore risulta accentuato dai livelli di saturazione dei suoli e dalle conseguenze degli incendi boschivi che hanno interessato il territorio nelle ultime stagioni. Come sottolineato nel documento ufficiale, tali fenomeni “potrebbero verificarsi anche in assenza di precipitazioni”.
Alla luce di questo scenario, la sala operativa regionale ha sollecitato i sindaci e i responsabili degli enti locali ad attivare i presidi territoriali e a “porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti, secondo le rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile”.

