Agropoli: gli studenti del “Gatto” in piazza per protestare contro il carovita e la carenza di fondi per la scuola

Scritto il 22/10/2026
da Alessandro Pippa

Gli studenti del Liceo "A. Gatto" di Agropoli protestano contro il carovita e la carenza di fondi per la scuola. Richiesti maggiori investimenti per il diritto allo studio

Questa mattina gli studenti del Liceo Scientifico “Alfonso Gatto” di Agropoli, hanno dato vita a una protesta pacifica per accendere i riflettori su due problematiche sempre più stringenti: la spinta inflazionistica del carovita e la costante carenza di fondi destinati al sistema d’istruzione pubblico. L’iniziativa ha trasformato il piazzale dell’istituto in un momento di confronto politico e sociale, ponendo al centro del dibattito il fondamentale diritto allo studio e la qualità degli spazi formativi.

Le ragioni della mobilitazione: rincari e carenze strutturali

A spingere gli studenti a scendere in piazza è una congiuntura economica sempre più gravosa per le famiglie e per gli stessi frequentanti. I rincari legati al materiale didattico, ai trasporti e ai costi di gestione quotidiani si sommano a una situazione di annoso sottofinanziamento delle scuole del territorio.

I ragazzi hanno manifestato la necessità urgente di un cambio di passo nelle politiche scolastiche nazionali e locali, chiedendo interventi strutturali capaci di rendere gli edifici scolastici più sicuri, moderni e inclusivi. Per la popolazione scolastica cilentana, garantire ambienti d’apprendimento dignitosi non rappresenta un privilegio, bensì una condizione essenziale per un percorso formativo di qualità.

Solidarietà nazionale e richiesta di ascolto alle istituzioni

La protesta del Liceo “Gatto” non si è limitata alle sole rivendicazioni locali, ma si inserisce in un quadro di malcontento più ampio che sta attraversando l’intero Paese. Nel corso della mattinata, gli studenti hanno voluto esprimere vicinanza e solidarietà a chi sta protestando sulle autostrade, collegando le proprie istanze a quelle dei lavoratori e dei cittadini colpiti dalla crisi economica.

Dagli interventi e dai microfoni aperti emerge un appello chiaro e diretto rivolto alle istituzioni competenti: occorre rimettere le nuove generazioni al centro dell’agenda politica, programmando risorse certe e durature. Rispondere alle esigenze di chi frequenta gli istituti superiori significa investire direttamente sul futuro del territorio, partendo dall’ascolto attivo delle voci giovanili.