Protesta autotrasportatori a Sala Consilina: il Vescovo De Luca al presidio

Scritto il 22/10/2026
da Erminio Cioffi

Monsignor De Luca incontra gli autotrasportatori in presidio sull'A2 a Sala Consilina: «Accanto a chi lotta per la dignità e il futuro dei giovani»

La protesta degli autotrasportatori arriva davanti alla Chiesa. Questa mattina il Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Monsignor Antonio De Luca, accompagnato dal sindaco di Sala Consilina Domenico Cartolano, ha raggiunto il presidio organizzato dai lavoratori presso lo svincolo dell’autostrada A2 del Mediterraneo a Sala Consilina.

Ascolto e benedizione ai lavoratori in presidio sull’A2

Più che una semplice visita istituzionale, la presenza del presule si è trasformata in un momento di vicinanza e di ascolto. Il Vescovo si è fermato a interloquire con i manifestanti, raccogliendo le forti preoccupazioni e le difficoltà che, dietro la mobilitazione di categoria, coinvolgono intere famiglie. A conclusione dell’incontro, Monsignor De Luca ha impartito la benedizione a tutti i presenti.

«Dietro il sit-in un disagio che riguarda l’intero Paese»

«Dietro questi sit-in c’è un mondo di disagio che coinvolge le famiglie», ha sottolineato Monsignor De Luca. Secondo il Vescovo di Teggiano-Policastro, non è corretto considerare la protesta come una questione confinata al solo contesto locale: le difficoltà denunciate dagli autotrasportatori rappresentano un problema ben più ampio, che investe cittadini e lavoratori in diverse aree del Paese.

La posizione della Diocesi è stata netta: «Siamo accanto a chi vuole guadagnare il pane con la dignità del proprio lavoro».

Il messaggio del Vescovo: «Lottare insieme per i diritti e il futuro dei giovani»

Per Monsignor De Luca le motivazioni della mobilitazione non devono fermarsi alle sole rivendicazioni economiche, ma devono spingere la comunità a interrogarsi sul domani delle nuove generazioni: «La vera battaglia riguarda i nostri ragazzi», ha affermato, richiamando la necessità di garantire ai giovani cultura, conoscenza, opportunità di socialità e diritti fondamentale.

«Dobbiamo lottare tutti insieme per i diritti», è stato l’appello finale rivolto ai manifestanti.

Prima di abbandonare il presidio di Sala Consilina, il Vescovo ha voluto affidare simbolicamente la protesta a San Michele, patrono della città: «Ha sconfitto il demonio e anche noi abbiamo tanti piccoli demoni da battere».