Emergenza carburante, trasporti a rischio: primo stop alle corse scolastiche nella Valle del Calore

Scritto il 22/10/2026
da Ernesto Rocco

Blocco dei rifornimenti di carburante nel Salernitano: Autolinee De Rosa sospende le corse non essenziali. A rischio scuola, sport e servizi locali

L’emergenza legata all’approvvigionamento di carburante comincia a produrre le prime ripercussioni concrete sul territorio della provincia di Salerno, mettendo a rischio la mobilità quotidiana e la continuità dei servizi scolastici. La prima azienda del settore trasporti a formalizzare un piano di ridimensionamento delle corse è la società Autolinee De Rosa, attiva nei collegamenti tra la Valle del Calore e i plessi scolastici del comune di Capaccio Paestum. La misura si è resa necessaria per preservare le scorte rimaste e garantire lo svolgimento dei tragitti indispensabili per le famiglie e gli studenti.

Riproduzione dei servizi essenziali e fasce protette

Per far fronte alla carenza di carburante, l’azienda di trasporto ha stabilito una riorganizzazione prioritaria delle proprie tratte. L’obiettivo primario resta la tutela della continuità didattica attraverso la salvaguardia dei collegamenti con gli istituti scolastici nelle ore di punta, riducendo contestualmente le corse secondarie o fuori dagli orari fondamentali.

A chiarire la posizione e la strategia adottata è la stessa azienda con una nota ufficiale: «In merito all’emergenza relativa all’approvigionamento di carburante e al fine di poter garantire prioritariamente i servizi essenziali realtivi a fasce protette (servizi scolastici nelle fasce orarie 6:00 – 8:00 e 13:00 – 15:00) ci vediamo costretti a sospendere tutti i servizi che non rientrano nelle fasce protette».

Le ripercussioni sulle attività sportive e sul territorio

Il blocco dei rifornimenti rischia di estendere i propri effetti negativi ben oltre il comparto della mobilità scolastica, coinvolgendo il tessuto sociale ed economico locale. Tra i settori maggiormente colpiti figura quello dello sport dilettantistico e giovanile: diverse società calcistiche territoriali stanno valutando la possibilità di richiedere il rinvio ufficiale delle partite programmate per il fine settimana, a causa dell’impossibilità di organizzare i trasferimenti per atleti e staff.

Paralisi in vista anche per l’indotto delle attività pomeridiane. L’assenza di carburante e la riduzione della mobilità stanno determinando un progressivo svuotamento delle strutture sportive e ricreative del territorio, dalle scuole calcio alle palestre di basket, fino ai corsi di danza e alle altre discipline extrascolastiche.