Roccadaspide accoglie la Madonna di Novi Velia: fede e comunità

Scritto il 22/10/2026
da Alessandra Pazzanese

Dal 24 al 31 ottobre Roccadaspide accoglie la Madonna del Sacro Monte di Novi Velia. Il programma, le parole di don Gianluca Cariello e del sindaco Iuliano

Nello speciale di InfoCilento, l’intervista condotta da Alessandra Pazzanese propone un dialogo profondo con don Gianluca Cariello, che ha spiegato il senso dell’arrivo e della permanenza della statua mariana a Roccadaspide. Nel corso del servizio è intervenuto anche il sindaco Gabriele Iuliano, che ha condiviso un messaggio rivolto all’intera comunità su questo momento storico di fede, speranza e condivisione.

Ci sono luoghi che sembrano raccontare ciò che è rimasto del passato, e ci sono parole capaci di far intravedere ciò che può ancora nascere. Al convento di Santa Maria delle Grazie, conosciuto a Roccadaspide come il convento di Sant’Antonio, le macerie del cantiere in corso sono diventate il punto di partenza per una riflessione profonda, capace di porre domande complesse senza remore.

Il dialogo con don Gianluca Cariello, parroco di Roccadaspide, assume un significato particolare in occasione dell’arrivo della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia: anche da ciò che appare incompleto, ferito o perduto, può nascere una rinascita.

Dal 24 al 31 ottobre, Roccadaspide accoglie la Vergine con un programma di celebrazioni che attraversa la vita cittadina e coinvolge persone di ogni età. Un appuntamento che invita a riscoprire il senso più autentico dell’evento: non soltanto una presenza da venerare, ma un’occasione per fermarsi, /riflettere e rinnovarsi interiormente.

Il confronto ha toccato anche la dimensione civile con l’intervento del primo cittadino Gabriele Iuliano, chiamato a riflettere su un evento che apparterrà per sempre alla storia religiosa locale, ma che parla all’intera cittadinanza. Accogliere la Madonna significa anche interrogarsi su come accogliere le persone, soprattutto quelle che attraversano una stagione difficile, cercano ascolto o rischiano di sentirsi sole.

Statio: fermarsi per ritrovare il senso del cammino

Tra le parole che accompagnano questa riflessione c’è statio, termine che richiama l’idea della sosta lungo il percorso. È un concetto suggestivo per comprendere una visita che interrompe il ritmo ordinario delle giornate e invita la comunità a ritrovarsi attorno a un’esperienza condivisa. Fermarsi non significa smettere di avanzare, ma ritrovare la giusta direzione.

Don Gianluca ha spiegato che la statio nel percorso della Madonna del Sacro Monte non consiste soltanto nell’occupare uno spazio, ma nel rendersi disponibili all’incontro, concedere tempo a chi sta accanto e riconoscere che ogni storia merita ascolto. Da questa sosta nasce una domanda fondamentale: quale spazio dedichiamo agli altri e a chi soffre nella nostra vita quotidiana?

Uno spazio aperto a tutti e all’ascolto della sofferenza

Il programma delle celebrazioni, dal 24 al 31 ottobre, attraversa le generazioni: include momenti dedicati a famiglie, sposi, fidanzati, bambini, studenti delle scuole primarie e secondarie, anziani, amministratori locali e pellegrini.

Un’attenzione particolare è riservata a chi porta dentro un dolore: chi ha subito un lutto, chi affronta la malattia, chi vive accanto a una persona sofferente o chi attraversa momenti di fragilità. L’invito è aperto anche a chi non si riconosce nella fede, poiché la vicinanza umana e la riflessione sulla speranza costituiscono un terreno di incontro universale.

Dalle macerie alla ricostruzione interiore e interpersonale

La riflessione del parroco supera la dimensione materiale dei luoghi. Le macerie del convento diventano l’immagine della possibilità di ricostruire e dare nuova forma al futuro, anche quando il presente appare incompleto.

Ogni rinascita richiede tempo, lavoro, pazienza e la disponibilità ad attraversare fasi complesse. Questo principio vale anche per le ferite personali, le relazioni da ricucire e la fiducia da ritrovare. Il messaggio legato all’arrivo della Madonna è un invito a non considerare mai definitive le macerie della vita.

Il messaggio del sindaco Gabriele Iuliano per la cittadinanza

L’intervento del sindaco Gabriele Iuliano sottolinea il valore collettivo dell’evento. L’arrivo della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia rappresenta un momento significativo per Roccadaspide, pronta ad accogliere fedeli e visitatori.

Le tradizioni mantengono la propria vitalità quando parlano al presente e uniscono le istituzioni, la scuola, la Chiesa, le associazioni e le famiglie nell’attenzione verso i giovani, gli anziani, i malati e chi vive in solitudine. Il dialogo con il sindaco evidenzia come la dimensione religiosa possa integrarsi felicemente con quella sociale e civile.

L’eredità spirituale e sociale oltre i giorni della permanenza

Dal 24 al 31 ottobre la città vivrà giornate intense di preghiera e incontro, ma il significato più profondo della visita si misurerà dopo la partenza della statua. Ciò che un incontro riesce a suscitare continuerà a vivere nei gesti e nelle scelte di ogni giorno.

La ripresa dello speciale, partita dal Convento di Sant’Antonio, è proseguita in Piazza XX Settembre ed è culminata davanti alla Chiesa della Natività di Roccadaspide, sullo sfondo del portale in bronzo realizzato dallo scultore Vincenzo Carucci: un’opera che racconta scene da cui ripartire e su cui continuare a meditare.