Ceraso, il sindaco Crocamo revoca il vicesindaco Cerullo. La replica: “Lascio a testa alta”

Scritto il 23/10/2026
da Ernesto Rocco

Scontro politico a Ceraso: dopo il decreto di revoca del sindaco Crocamo, arriva la replica di Antonio Cerullo tra rinuncia all'indennità e nodi sul bilancio.

Terremoto politico nell’amministrazione comunale di Ceraso. Con il decreto sindacale siglato in data 22 ottobre 2026, il primo cittadino Aniello Crocamo ha disposto la revoca immediata della nomina ad assessore, delle deleghe ai Lavori Pubblici e alle Politiche Sociali e dell’incarico di vicesindaco ad Antonio Cerullo. Una decisione maturatasi a seguito di crescenti tensioni politiche e del progressivo venir meno del rapporto fiduciario tra le parti, legato all’imminente scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale.

Le motivazioni del provvedimento e lo strappo politico

Nel testo dell’atto ufficiale si ripercorrono le tappe che hanno condotto alla rottura. Dai primi giorni di agosto si erano lette e rincorse “insistenti voci che vedono il Vicesindaco protagonista della promozione di una sua propria candidatura a Sindaco alle prossime elezioni”, senza che vi sia stato un preventivo o formale coinvolgimento del Sindaco e della compagine di governo in carica.

Il momento decisivo si è consumato durante un confronto svoltosi giovedì 15 ottobre 2026 presso la sede municipale, alla presenza di dieci amministratori su undici. Nel corso della riunione, il vicesindaco ha confermato la volontà di essere capolista di un gruppo esterno alternativo all’attuale maggioranza. Come evidenziato nel decreto, l’esponente di giunta “più volte ha ammesso di dover dar conto a un gruppo esterno che lo sostiene e con il quale è impegnato nella costituzione di una propria lista elettorale, assumendone la guida in qualità di capolista, in contrapposizione all’attuale Amministrazione”.

A fronte delle richieste di chiarimento sulla propria collocazione politica all’interno dell’Ente, il confronto si è interrotto con l’uscita dall’aula dello stesso Cerullo. Nei sette giorni successivi non sono giunte formalizzazioni o tentativi di mediazione, confermando l’orientamento verso una strada autonoma.

La replica dell’ex vicesindaco Antonio Cerullo

Non si è fatta attendere la controriposta del consigliere ed ex vicesindaco Antonio Cerullo, affidata a una nota rivolta direttamente ai cittadini di Ceraso. Cerullo rivendica l’operato svolto in questi cinque anni e respinge le accuse di tradimento:

«Rivendico con orgoglio questo dialogo: ascoltare le persone, confrontarsi sui problemi reali e non chiudersi nei palazzi non è un tradimento, è il primo dovere di chi amministra la cosa pubblica.»

L’ex vicesindaco rivela inoltre un retroscena di natura economica e contabile, precisando di aver rinunciato ai propri compensi poco prima della notifica del decreto e lanciando una stoccata sulla gestione finanziaria dell’Ente:

«Appena un’ora prima di ricevere questo decreto, avevo protocollato la rinuncia totale alla mia indennità di carica. L’ho fatto per senso del dovere e per dare un segnale concreto di responsabilità: il nostro Comune sta affrontando una situazione economico-finanziaria delicata, con lo spettro di una procedura di riequilibrio dei conti. Su questo, però, spetterà al Sindaco — che ha sempre tenuto per sé la delega al Bilancio assicurandoci che fosse tutto a posto — spiegare la verità ai cittadini.»

Concludendo il suo intervento, Cerullo afferma di lasciare l’incarico «a testa alta, con la coscienza pulita di chi ha operato sempre nell’interesse generale e mai personale», lasciando intendere che il suo impegno per la comunità di Ceraso proseguirà anche in futuro.

La perdita del rapporto di fiducia e il riassetto delle deleghe

Il provvedimento chiarisce la natura esclusivamente politica della decisione, specificando che l’atto si fonda sul venir meno della sintesi programmatica e della coesione di squadra. Nel testo viene infatti precisato che “il venir meno della ‘fiducia’ sulla idoneità del nominato a representar gli indirizzi del Sindaco delegante ed a perseguire gli obiettivi del suo programma di mandato, non è in ogni caso da intendersi riferito a qualsiasi valutazione afferente le qualità personali o professionali dell’interessato”.

Il decreto ha efficacia immediata. Fino alla nomina del nuovo assessore e alla riassegnazione formale dell’incarico di vicesindaco, la gestione dei settori relativi ai Lavori Pubblici e alle Politiche Sociali torna ad essere esercitata direttamente dal sindaco Aniello Crocamo. L’atto verrà comunicato ufficialmente al Consiglio Comunale nella prima adunanza utile e trasmesso per conoscenza alla Prefettura di Salerno.