La notizia della chiusura del Punto nascita di Sapri – unitamente a quelli di Sessa Aurunca e Piedimonte Matese – diffusa nella giornata di ieri, ha messo in moto la macchina istituzionale nei territori interessati dalla sentenza del TAR, che ne decreta lo stop operativo entro il prossimo 16 novembre.
La richiesta urgente di un incontro congiunto è stata inviata dai rispettivi primi cittadini al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, al fine di esaminare le condizioni di continuità e sicurezza dell’assistenza materno-neonatale nei territori di riferimento e valutare le possibili soluzioni per i presidi coinvolti.
Il sindaco di Sapri Gentile e la mobilitazione dei sindaci: «Tavolo tecnico con il Presidente Fico»
«Di fronte ai provvedimenti di chiusura dei Punti Nascita, come anticipato nella riunione tenutasi lo scorso 15 ottobre presso il Consiglio Regionale e previsto dal cronoprogramma operativo dei tre comuni, ho formalmente depositato una richiesta urgente di incontro congiunto e l’attivazione di un tavolo tecnico rivolta al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico», ha affermato il Sindaco di Sapri, Antonio Gentile.
«La nostra priorità è chiara: la sicurezza clinica e la tutela delle nostre comunità non possono essere subordinate a decisioni che non tengano conto della realtà dei fatti e delle difficoltà oggettive dei territori interni e costieri. Come amministratori non faremo un passo indietro in difesa del diritto alla salute delle madri, dei neonati e delle nostre famiglie», ha chiosato Gentile.
A far sentire la propria voce sulla delicata vicenda è stato anche il Sindaco di Vibonati, Manuel Borrelli: «La chiusura del Punto Nascita di Sapri rappresenta una decisione gravissima che penalizza l’intero territorio del Golfo di Policastro e mette a rischio il diritto alla salute di migliaia di cittadini, in particolare delle donne in gravidanza e dei nascituri.
La tutela della salute non può essere subordinate a logiche meramente numeriche, né possono esistere cittadini di serie A e di serie B. Come amministratori locali siamo pronti a intraprendere, insieme agli altri Sindaci e al Comitato, ogni iniziativa istituzionale, politica e legale a difesa del Punto Nascita di Sapri, affinché venga garantita la dignità e il futuro delle nostre comunità».
La posizione dell’ASL Salerno: la fase di transizione e i servizi operativi dal 16 novembre
Sulla complessa vicenda del Punto Nascita di Sapri è arrived, almeno per ora, il sigillo procedurale. In attuazione delle direttive regionali e a seguito della sentenza del TAR Campania dello scorso settembre, l’ASL Salerno ha disposto la chiusura dell’attività entro il 16 novembre.
È contestualmente scattata la fase di transizione di 45 giorni per gestire le ultime dimissioni e indirizzare le gestanti verso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, presidio hub di riferimento per i parti di secondo livello.
L’azienda sanitaria assicura tuttavia che il reparto non chiuderà del tutto i battenti. Resteranno infatti attivi gli ambulatori di diagnostica prenatale, ecografia, cardiotocografia e la chirurgia ginecologica programmata. Sul fronte della sicurezza e dell’emergenza, sarà garantita una guardia medica ed ostetrica attiva 24 ore su 24: sei medici e sei ostetriche vigileranno sul presidio per gestire i casi urgenti e attivare il trasporto protetto materno e neonatale verso le strutture attrezzate.
Il Comitato di lotta in presidio permanente per incontrare il governatore Fico
Appresa la notizia, il Comitato di lotta si è immediatamente attivato per stabilire le azioni da mettere in campo a tutela della struttura sanitaria.
«Appresa questa mattina la notizia della chiusura del Punto Nascita entro il prossimo 16 novembre, ho nell’immediato convocato il Comitato di lotta che, come dichiarato precedentemente, è in stato di agitazione permanente», ha affermato il presidente Luciano De Geronimo. «Ciò che vogliamo è che le istituzioni, nello specifico il Sindaco di Sapri, presentino una richiesta di incontro urgente con il Presidente della Regione Campania Roberto Fico. Richiesta che al momento non è ancora avvenuta. Il nostro presidio presso l’aula consiliare sarà permanente data l’urgenza dei tempi. L’incontro con il presidente Fico è fondamentale, dato che rientra nei poteri del Presidente della Regione poter bloccare la delibera regionale che stabilisce la chiusura del Punto Nascita di Sapri. Aspettiamo con fiducia i risvolti, ma nel frattempo continuiamo a lottare»

