Un indirizzo di studi dedicato a dati, intelligenza artificiale e robotica nel cuore della Piana del Sele. È la scommessa dell’amministrazione comunale di Albanella, che ha chiesto e ottenuto dalla Provincia di Salerno l’inserimento di un nuovo percorso scolastico nel piano di dimensionamento per l’anno 2026/2027.
Si tratta dell’indirizzo tecnico “Informatica e telecomunicazioni”, articolazione “Informatica”, arricchito da una curvatura specifica dedicata a scienza dei dati, intelligenza artificiale e robotica. Il percorso troverebbe casa nel presidio scolastico di via delle Mimose, oggi legato all’indirizzo alberghiero, che in questo modo vedrebbe ampliata la propria offerta formativa.
Meno pendolarismo, più futuro
L’obiettivo dichiarato è adeguare la scuola ai fabbisogni emergenti del territorio e del mercato del lavoro. La proposta guarda soprattutto ai giovani del comprensorio, con particolare attenzione alla frazione di Matinella, offrendo concrete opportunità di studio e specializzazione senza lunghi spostamenti quotidiani. Per l’amministrazione, un percorso tecnologico di prossimità consente di «ampliare le opportunità di scelta delle famiglie, contenere il pendolarismo scolastico e favorire la permanenza dei giovani nel territorio».
Il piano prevede l’introduzione di competenze chiave per il futuro digitale: programmazione, sistemi e reti, sicurezza informatica e robotica didattica. Competenze pensate per sostenere l’innovazione delle attività locali e per aprire due strade: l’inserimento diretto nel mondo del lavoro oppure la prosecuzione degli studi, all’università o negli ITS Academy.
Un’idea rara, ma non unica
L’innovazione è reale, anche se l’Italia non parte da zero. Una verifica sulle esperienze già avviate mostra che il tema sta prendendo piede, soprattutto sul versante liceale. A Genova, sotto il Ponte San Giorgio, è nato un liceo tecnologico sperimentale con un triennio dedicato alle tecnologie digitali, dalla robotica all’intelligenza artificiale, dalla cyber security alla realtà virtuale. Ma il capoluogo ligure non è il solo caso. Il liceo Buonarroti di Monfalcone ha dato il via libera a un percorso in Scienza dei dati e Intelligenza Artificiale, nato come curvatura del liceo scientifico opzione Scienze applicate. A Reggio Calabria il liceo Volta propone un indirizzo di Intelligenza Artificiale come ampliamento dell’opzione Scienze Applicate dall’anno scolastico 2022/2023. In Veneto, a Pieve del Grappa, l’istituto Filippin ha annunciato un liceo scientifico con curvatura in Intelligenza Artificiale e Scienza dei Dati, tra le prime novità del genere in Italia.
Il quadro, dunque, è quello di una sperimentazione ancora a macchia di leopardo, nata in larga parte nei licei. Ciò che rende interessante il caso di Albanella è la scelta di innestare la curvatura su un indirizzo tecnico di Informatica, in un’area interna e a vocazione agricola e turistica, dove un’offerta formativa di questo tipo è praticamente assente. Un’impostazione che, se confermata, collocherebbe il territorio tra le realtà più avanzate del Mezzogiorno.
Laboratori aperti a tutta la comunità
Il progetto non si ferma ai banchi tradizionali. La giunta intende valorizzare i laboratori scolastici anche fuori dall’orario di lezione, mettendoli a disposizione per attività di apprendimento permanente. L’intento è promuovere l’alfabetizzazione digitale e l’inclusione sociale della popolazione adulta, con un occhio di riguardo per gli anziani e le persone con background migratorio. L’apertura avverrà attraverso specifici accordi con l’istituzione scolastica e gli enti competenti, a garanzia della sostenibilità e della sicurezza delle strutture.
Il passaggio decisivo
Il percorso, però, non è concluso. Spetterà ora alla Regione Campania il passo decisivo: dall’approvazione regionale dipenderà l’effettiva attivazione dell’indirizzo e, di conseguenza, la possibilità per le famiglie di iscrivere i ragazzi già dal prossimo anno scolastico.

