La viabilità interna del Cilento continua a mostrare le sue ferite più profonde, trasformando gli spostamenti quotidiani in un’odissea per centinaia di pendolari, studenti e commercianti. L’emblema di questo isolamento è la Strada Provinciale 94, l’arteria viaria di collegamento tra i comuni di Montecorice e Perdifumo, fondamentale per raggiungere Agropoli e centri limitrofi. L’infrastruttura versa in uno stato di totale abbandono ed è interdetta al transito da quasi quindici anni a causa di dissesti idrogeologici, cedimenti strutturali e stalli burocratici.
La prolungata inaccessibilità dell’arteria sta soffocando l’economia locale, alimentando lo spopolamento dei borghi collinari e aumentando drasticamente i tempi e i costi di percorrenza per chi risiede nella zona. Una crisi infrastrutturale che rischia di trasformare la SP94 in una nuova “Rizzico”, la nota strada che da decenni condiziona la viabilità verso Pisciotta.
Il nodo dei ponti e i pericoli tra Zoppi e Perdifumo
Il quadro statico dell’arteria si è progressivamente aggravato nel tempo. Già nel novembre del 2020, intense precipitazioni avevano causato il cedimento di una parte del ponte situato nei pressi dell’ex discarica comunale. A questa criticità si è successivamente aggiunto il degrado di un secondo viadotto poco distante.
I due ponti situati nel tratto compreso tra la frazione Zoppi e Perdifumo rappresentano il punto di maggiore vulnerabilità dell’intero tracciato. Nonostante i divieti e la chiusura ufficiale, la mancanza di alternative viarie ha spinto per lungo tempo diversi automobilisti e pedoni a percorrere la strada a proprio rischio e pericolo. La pericolosità del sito è stata ulteriormente evidenziata da un grave incidente in cui una persona è caduta a piedi nei pressi delle strutture danneggiate, riportando traumi e ferite severe.
Lo stallo burocratico e i finanziamenti bloccati
Dal punto di vista amministrativo, l’iter per la riqualificazione dell’opera ha visto diversi passaggi senza tuttavia giungere alla fase cantiere. Nel 2021, il Comune di Montecorice aveva avviato lo studio di fattibilità per la messa in sicurezza dell’infrastruttura. Successivamente, nel gennaio 2024, la Provincia di Salerno ha accantonato un finanziamento di circa 620 mila euro per l’esecuzione dei lavori di ripristino, basato su un progetto redatto dall’amministrazione comunale e coerente con le direttive del “Decreto Ponti” del 2021.
Nonostante la disponibilità delle risorse finanziarie e la predisposizione degli atti progettuali, le procedure d’intervento si sono nuovamente bloccate, lasciando l’opera in uno stato di stallo indefinito.
Lo sfogo dei residenti: “Cinquemilacinquecento giorni di abbandono”
La totale assenza di certezze sui tempi di riapertura ha generato una dura presa di posizione da parte delle comunità collinari, stanche dei disagi patiti nell’ultimo decennio. Un residente ha espresso con fermezza l’amarezza di un intero territorio:
“Cinquemilacinquecento giorni. Quindici anni, circa. È il tempo che la Strada Provinciale 94, l’arteria strategicamente essenziale per i paesi a monte del comune di Montecorice, che li collega con Perdifumo e con Agropoli, è chiusa al traffico: non per colpa di un incidente, non per colpa di un temporaneo inconveniente, ma per gravissima colpa dei vari Enti che potevano ripristinarla e che invece in questi quindici anni l’hanno colpevolmente lasciata morire, vittima di un vergognoso stato agonizzante.”
Il testo prosegue evidenziando l’impatto sociale ed economico dell’isolamento sui borghi interni:
“La Statale Provinciale 94 non è una strada secondaria da dimenticare in un archivio o da ignorare. Rappresenta una validissima spina dorsale quotidiana per residenti, studenti, lavoratori, commercianti e visitatori. La sua chiusura ha costretto generazioni di persone a percorsi più lunghi, più costosi e più pericolosi, trasformando un semplice e comodo spostamento in una stressante fatica quotidiana. Per i paesi collinari, già fragili per spopolamento e distanze, non permettere l’uso di questa strada significa togliere opportunità. Significa rendere peggiore e ancora maggiormente precaria la loro qualità della vita.”
L’appello conclusivo chiede concretezza e responsabilità alle istituzioni competenti:
“Oggi non servono altre vuote e come al solito ingannevoli e opportunistiche parole. Servono cantieri aperti, ponti messi in sicurezza e la strada finalmente percorribile. Serve che la Provincia di Salerno, il Comune di Montecorice e tutti gli altri enti chiamati in causa, rendano pubblici tempi certi, responsabilità precise e verifiche periodiche sui lavori. La Statale Provinciale 94 deve tornare a essere ciò che era un tempo: un collegamento strategico e funzionale, non una cicatrice. Perché un territorio non muore mai di colpo: muore strada dopo strada, ponte dopo ponte, promessa mancata dopo promessa mancata.”
Le conseguenze sullo sviluppo locale
L’inutilizzabilità della SP94 viene indicata da più parti come uno dei fattori primari della crisi economica e demografica che sta colpendo l’area di Perdifumo e le frazioni montane di Montecorice. La mancanza di un collegamento rapido e sicuro verso i centri di erogazione dei servizi primari e le principali vie di comunicazione del Cilento continua a penalizzare le attività commerciali esistenti e a scoraggiare qualsiasi nuovo investimento, rendendo sempre più urgente la definizione di un cronoprogramma certo per l’avvio dei lavori.

