Salerno, attacco hacker alla rete della Giustizia: sospeso ufficiale giudiziario

Scritto il 26/10/2026
da Ernesto Rocco

Ufficiale giudiziario sospeso a Nocera Inferiore: tentava di acquisire i privilegi di amministratore del sistema informatico del Ministero

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di un ufficiale giudiziario in servizio presso il Tribunale di Nocera Inferiore. L’uomo è gravemente indiziato del reato di accesso abusivo al sistema informatico del dominio nazionale “Giustizia”.

L’operazione scaturisce da una complessa indagine tecnologica volta a tutelare l’integrità e la sicurezza delle banche dati giudiziarie nazionali, fondamentali per il corretto funzionamento dell’amministrazione della giustizia.

Le tecniche avanzate per scalare i privilegi di sistema

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe sfruttato le credenziali informatiche regolarmente assegnategli per ragioni d’ufficio per eseguire comandi mirati a elevare i propri privilegi di accesso all’interno della rete. Successivamente, l’ufficiale giudiziario avrebbe creato un account secondario non autorizzato, utilizzato per svolgere una vera e propria attività di mappatura e ricognizione dell’infrastruttura digitale del Ministero.

Le indagini tecniche, condotte congiuntamente dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Campania Basilicata e Molise e dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Salerno, hanno consentito di tracciare le impronte digitali delle operazioni illecite. Dagli accertamenti è emerso inoltre l’interesse dell’indagato verso corsi di formazione specialistici online dedicati all’acquisizione dei poteri di amministratore del dominio “Giustizia”, seguiti dall’effettiva esecuzione di operazioni coerenti con tali finalità.

Sospensione dai pubblici uffici ed efficacia dei controlli interni

La misura cautelare dispone la sospensione dai pubblici uffici per la durata di un anno. Il provvedimento si inserisce in un quadro procedurale già parzialmente arginato dagli organi direttivi giudiziari: la Presidenza del Tribunale di Nocera Inferiore, appresa l’esistenza delle indagini, aveva tempestivamente emanato un ordine di servizio con cui vietava all’indagato l’uso dei personal computer, riassegnandolo a mansioni prive di accesso ai sistemi informatici.

Come ricordato dall’ufficio inquirente guidato dal Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone:

“Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, per cui la posizione dell’indagato dovrà pertanto essere valutata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.”