I comitati civici dei territori di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri hanno trasmesso un’istanza congiunta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chiedendo di poter prendere parte all’incontro istituzionale fissato per il 2 novembre 2026. Al centro della convocazione vi è la definizione delle prospettive per i punti nascita dei presidi ospedalieri afferenti ai tre comuni campani, con l’obiettivo di garantire la continuità e la sicurezza dell’assistenza materno-neonatale.
La richiesta dei comitati al vertice regionale
L’iniziativa coinvolge il Comitato Civico Pro Ave Gratia Plena – Bene Comune di Piedimonte Matese, il Comitato San Rocco Bene Comune di Sessa Aurunca e il Comitato di Lotta Ospedale di Sapri. I rappresentanti chiedono la presenza di una delegazione ristretta, formata da un membro per ciascun comitato, al fine di presentare le istanze delle comunità locali e depositare eventuali documenti di approfondimento.
I firmatari evidenziano la necessità di estendere il confronto non solo all’assetto organizzativo degli ospedali, ma anche alle condizioni concrete di accesso ai servizi sanitari nelle aree interne e periferiche. Tra i temi centrali posti all’attenzione della Regione figurano la gestione delle emergenze, il trasporto protetto materno-neonatale, le dotazioni organiche e gli standard di sicurezza per madri e neonati.
Il quadro istituzionale e le proposte di audizione
La richiesta fa seguito alla mozione n. 74 approvata dal Consiglio regionale della Campania il 5 ottobre 2026 e sostiene le iniziative promosse dai primi cittadini di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri. I comitati precisano che la richiesta di partecipazione si inserisce nel rispetto dei ruoli istituzionali dei sindaci, intesa come contributo formatosi attraverso l’ascolto diretto dei territori.
Nell’eventualità in cui non fosse possibile garantire la presenza continuativa per l’intero svolgimento del tavolo, i comitati hanno richiesto, in via subordinata, uno spazio per una breve audizione preliminare o conclusiva, unitamente alla formalizzazione degli atti mediante il deposito di una relazione congiunta. L’auspicio formulato dai promotori è che l’analisi possa basarsi su dati verificabili relativi all’accessibilità geografica, alla sicurezza clinica e alle soluzioni previste dal quadro normativo vigente.

