L’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia avvia la sua riapertura graduale a due mesi dal blocco forzato delle attività. Da ieri mattina la struttura sanitaria ha riattivato i presidi di emergenza e i servizi diagnostici essenziali, restituendo alla Piana del Sele un punto di riferimento fondamentale per la tutela della salute pubblica. La ripartenza comprende la piena operatività del pronto soccorso, dei laboratori di analisi e della radiologia, affiancati dal ripristino di reparti cruciali quali Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Cardiologia e Rianimazione.
La strategia a tappe e l’inaugurazione dei vertici
L’avvio delle attività si è svolto alla presenza dei vertici dell’Asl Salerno, del commissario prefettizio Castrese De Rosa e di diversi rappresentanti della Regione Campania. La direzione sanitaria ha optato per un piano d’azione diviso in due fasi distinte, pensato per garantire la ripresa immediata dell’assistenza medica limitando i tempi di attesa per la popolazione.
“Riattiviamo gran parte dei servizi, dal pronto soccorso alle principali unità operative con un importante numero di posti letto. Abbiamo scelto un approccio a step proprio per ridare subito operatività alla struttura. Entro novembre contiamo di completare i lavori nell’ala est e riportare qui anche il comparto materno-infantile.”
L’impatto sulla rete di emergenza della provincia di Salerno
Il ripristino dei servizi all’ospedale di Battipaglia riduce in modo significativo la pressione accumulata dalle altre strutture sanitarie della provincia di Salerno. Durante i sessanta giorni di stop del Santa Maria della Speranza, gli altri presidi della rete provinciale hanno dovuto assorbire l’intero bacino d’utenza per scongiurare la paralisi dei soccorsi.
“È una bella giornata per la nostra comunità. La sanità è una delle priorità assolute per i cittadini e ridare loro la piena fruibilità dell’ospedale è un segnale fondamentale.”
Il cronoprogramma dei lavori e il completamento entro fine anno
La tabella di marcia stabilita dalle autorità sanitarie prevede l’ultimazione dei cantieri rimanenti entro la fine dell’anno. L’imminente completamento dei lavori nell’ala est rappresenterà il passaggio decisivo per il rientro del comparto materno-infantile, siglando il ritorno alla piena capacità ricettiva dell’intero complesso ospedaliero.

