Sanità a Sapri, in arrivo l’Ospedale di Comunità: 20 posti letto per la continuità assistenziale

Scritto il 27/10/2026
da Maria Emilia Cobucci

Mentre si lotta per il Punto Nascita dell'Immacolata, a Sapri arriva l'Ospedale di Comunità PNRR: 20 posti letto e cure territoriali per il Golfo di Policastro

Mentre resta al centro del dibattito la battaglia per il Punto Nascita del presidio “Immacolata”, destinato alla chiusura il prossimo 16 novembre, a Sapri si guarda al futuro della sanità territoriale con il progetto dell’Ospedale di Comunità. La nuova struttura, prevista all’interno del plesso dell’Immacolata, rientra nel piano di potenziamento dell’assistenza territoriale finanziato dai fondi PNRR e dall’ASL Salerno. L’obiettivo primario è istituire un presidio intermedio tra il domicilio e l’ospedale, destinato ai pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica ma che non possono essere adeguatamente assistiti presso la propria abitazione.

Il modello assistenziale: 20 posti letto e gestione infermieristica

Secondo la programmazione regionale, l’Ospedale di Comunità di Sapri disporrà di circa 20 posti letto. La gestione clinico-assistenziale sarà affidata al personale infermieristico, con il supporto integrato dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici specialisti e del servizio di continuità assistenziale. La struttura risponderà alle esigenze di pazienti fragili, persone anziane con patologie croniche riacutizzate e cittadini dimessi dai reparti ospedalieri ma non ancora nelle condizioni ottimali per un rientro in sicurezza al proprio domicilio.

Presidio fondamentale per le aree interne, ma senza smantellare i reparti

Per un territorio periferico come il Golfo di Policastro, segnato dalle distanze geografiche dai grandi centri ospedalieri, il nuovo impianto rappresenta una risposta concreta. L’Ospedale di Comunità è orientato a ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso e ad alleggerire il carico assistenziale che grava sulle famiglie. Tuttavia, per la comunità di Sapri — da anni impegnata nella difesa dell’Immacolata — l’attivazione di questa struttura non viene intesa come un sostituto dei reparti per acuti, bensì come un tassello integrativo indispensabile per garantire il diritto alla salute nelle aree interne e disagiate.