I Carabinieri della Stazione di Montesano sulla Marcellana hanno denunciato in stato di libertà un 21enne ritenuto responsabile dei reati di rapina impropria e sostituzione di persona ai danni di un’anziana donna residente nel Vallo di Diano. L’episodio si è svolto il 19 ottobre, quando la vittima è stata contattata telefonicamente da un falso maresciallo dell’Arma che l’ha tratta in inganno dichiarando che un’autovettura a lei intestata risultava coinvolta in una rapina. Con il pretesto di dover verificare l’estraneità dei suoi beni preziosi ai fatti criminosi, il truffatore ha annunciato il passaggio al suo domicilio di un militare per un controllo sugli oggetti in oro.
La dinamica dell’aggressione e la fuga
L’indagato si è successivamente presentato presso l’abitazione dell’anziana qualificandosi nuovamente come maresciallo dei Carabinieri. La presenza in casa della figlia della vittima ha tuttavia interrotto il piano: la donna, insospettita dalle richieste dell’uomo, lo ha invitato ad allontanarsi immediatamente. A quel punto il 21enne ha agito d’impulso, impossessandosi con un’azione fulminea dei monili in oro già preparati per la fittizia verifica. Durante il tentativo della donna di fermarlo, l’aggressore l’ha spinta a terra prima di darsi alla fuga.
Le indagini avviate tempestivamente dalle forze dell’ordine hanno permesso agli investigatori di risalire all’identità del presunto responsabile, deferendolo all’Autorità Giudiziaria di Lagonegro. Trattandosi di fase di indagini preliminari, le accuse nei confronti del giovane dovranno trovare riscontro nei successivi gradi di giudizio, valendo la presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile.
Guida alla prevenzione: come proteggersi dalle truffe agli anziani
L’Arma dei Carabinieri ricorda alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, alcune regole fondamentali per contrastare le truffe domiciliari e i tentativi di estorsione:
Nessun controllo di preziosi: Le forze dell’ordine e gli enti pubblici non inviano mai personale a domicilio per ritirare o verificare denaro, gioielli o oggetti di valore.
Interrompere le chiamate sospette: Di fronte a richieste di beni o denaro per presunti incidenti, verifiche o cauzioni relativi a parenti, riagganciare subito.
Non aprire la porta: In caso di dubbi su sedicenti rappresentanti delle forze dell’ordine o tecnici, non concedere l’accesso alle abitazioni.
Contattare il 112: Segnalare tempestivamente ogni episodio o contegno sospetto al numero unico per le emergenze prima di intraprendere qualsiasi azione.

