Il mare come risorsa da conoscere, proteggere e preservare, ma anche come motore economico, culturale e gastronomico del territorio. Parte da Agropoli la nuova iniziativa del GAL Pesca Magna Graecia ATS, che ha dato il via a una serie di appuntamenti mirati a consolidare il legame tra il mondo della pesca e quello della ristorazione.
«L’obiettivo è ambizioso ma concreto: saranno 15 i patti siglati con gli operatori locali per la promozione del prodotto ittico a chilometro zero e la valorizzazione del patrimonio immateriale della Dieta Mediterranea», ha dichiarato il direttore del GAL Magna Graecia ATS, Luca Cerretani, durante l’incontro inaugurale. L’evento si è svolto ad Agropoli nella suggestiva cornice del Ristorante “Il Cormorano”, con affaccio sul porto turistico: una realtà attiva da oltre 25 anni guidata dalla famiglia Ruocco, da sempre punto di riferimento nel raccontare l’identità marina del territorio.L’appuntamento “I Patti del Pescato Locale” ha rappresentato un importante momento di confronto su ambiente,sostenibilità e futuro della pesca nel Cilento.
La sinergia tra mare e terra nel Cilento
Al centro dell’iniziativa c’è la necessità di creare un collegamento reale e virtuoso tra chi il mare lo vive ogni giorno – i pescatori – e chi ha il compito di valorizzarlo a tavola. Lo chef Antonio Perna ha interpretato questa filosofia proponendo piatti in cui il pescato locale incontra le grandi eccellenze della terra cilentana.
Tra i protagonisti gastronomici della giornata si sono distinti l’olio extravergine d’oliva (fruttato medio) di Maria Pia Paragano, il Fico Bianco del Cilento e i vini dell’azienda agricola Marino, storica realtà attiva dal 1987, presente con la linea “Proclamo”.
Stagionalità e Dieta Mediterranea: le proprietà del pesce locale
L’incontro ha offerto importanti spunti di riflessione scientifica grazie all’intervento del dottor Di Luccia, che ha illustrato con chiarezza le proprietà organolettiche del pesce locale, rimarcando il valore fondamentale della stagionalità della materia prima.
Le pietanze presentate durante la giornata, come la parmigiana di alici e l’insalata di polpo con finocchi e olive, sono state definite veri e propri “piatti completi”, esempi pratici e rappresentativi di quella Dieta Mediterranea che proprio nel Cilento trova la sua culla riconosciuta.
Le istituzioni locali: «Pescatori e ristoratori sono i custodi del mare»
Pieno appoggio all’iniziativa è arrivato dall’Assessorato al Mare del Comune di Agropoli, guidato da Giuseppe Di Filippo,e dal sindaco Roberto Mutalipassi, che hanno ribadito l’importanza di considerare i pescatori e i ristoratori come veri e propri “custodi” delle risorse marine e delle tradizioni gastronomiche locali.
«Quella di Agropoli è solo la prima tappa di un percorso itinerante: il viaggio del GAL Pesca Magna Graecia proseguirà infatti con una serie di appuntamenti sul territorio, per continuare a sensibilizzare cittadini e turisti sul consumo consapevole e sulla tutela dell’ambiente marino», ha concluso il presidente del GAL Pesca Magna Graecia, Marco Rizzo.

