Eboli: presunto favoreggiamento all’immigrazione clandestina, 60 indagati

Scritto il 28/10/2026
da Antonio Elia

Chiusa l'inchiesta sulla compravendita dei permessi di soggiorno a Eboli: 60 indagati, tra cui un ex consigliere e un imprenditore

Si è chiusa l’inchiesta sul presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a Eboli. Il pubblico ministero Elena Cosentino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sessanta persone, tra cittadini italiani e stranieri. Sotto la lente degli investigatori sono finite oltre duecento pratiche relative al rilascio e al rinnovo di permessi di soggiorno.

I nomi chiave dell’inchiesta: coinvolti imprenditori e professionisti

Tra i soggetti figuranti nel fascicolo d’indagine compaiono anche profili noti nel panorama locale: un imprenditore, già condannato in passato per reati connessi alla medesima vicenda, e un ex capogruppo del Consiglio comunale di Eboli, attivo professionalmente nel settore dell’assistenza agli immigrati.

Per diversi indagati erano già scattate, circa due anni fa, varie misure cautelari restrittive, tra cui custodie cautelari in carcere e arresti domiciliari.

Rito abbreviato e udienza preliminare al Tribunale di Salerno

In vista dei prossimi sviluppi processuali, alcuni degli imputati hanno avanzato richiesta di accesso al rito abbreviato, misura deflattiva che garantisce lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Il prossimo passaggio formale si terrà dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Salerno. Spetterà al GUP valutare le richieste di rinvio a giudizio formulate dalla Procura della Repubblica e definire le singole posizioni processuali. Per tutti gli indagati vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza di condanna definitiva.