I lavori di realizzazione del parcheggio pubblico in via Dante Alighieri ad Agropoli tornano al centro del dibattito politico e cittadino. A oltre due anni dalla cerimonia della posa della prima pietra, avvenuta il 30 luglio 2024, la struttura non solo risulta ancora inaccessibile alla cittadinanza, ma è oggetto di interventi di demolizione parziale su elementi costruttivi appena realizzati. L’opera, che conta su un quadro economico aggiornato nel 2024 di 222.293,68 euro, sta generando forti polemiche in merito ai tempi di esecuzione, alla gestione delle risorse pubbliche e all’eventuale presenza di errori progettuali.
Demolizioni nel cantiere incompiuto: la denuncia di La Porta
A sollevare formalmente il caso è il consigliere comunale di opposizione Massimo La Porta, il quale ha evidenziato come diverse porzioni della struttura in fase di completamento siano state abbattute per essere successivamente ricostruite. Al centro della contestazione vi è in particolare la conformazione e la sicurezza della via d’uscita dell’area sosta.
Secondo quanto dichiarato dal consigliere, l’incompatibilità tecnica del varco di uscita era stata oggetto di segnalazioni preventive inviate agli uffici competenti durante le prime fasi del cantiere, senza tuttavia trovare immediato riscontro prima dell’avvio dei ripristini.
Accesso agli atti e vertice sui costi: “Chiarire le responsabilità”
Per fare luce sulle motivazioni tecniche e contabili che hanno portato al parziale smantellamento dell’opera, è stata annunciata una formale richiesta di accesso agli atti indirizzata al responsabile dei Lavori Pubblici del Comune di Agropoli. L’iniziativa mira ad acquisire la documentazione integrale del progetto, comprensiva di perizie, ordini di servizio, eventuali varianti in corso d’opera e registri contabili.
Massimo La Porta ha espresso con fermezza la propria posizione in merito alla gestione dei fondi e alla condotta dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi:
“Oggi, davanti a queste demolizioni, pretendo una spiegazione precisa: perché si interviene su quanto già costruito? Quali valutazioni sono state fatte sulla criticità che avevo segnalato? Il 30 luglio 2024 si celebrava la posa della prima pietra. Oltre due anni dopo, siamo ancora davanti a un’opera incompleta e alle macerie.”
Il nodo centrale della vicenda riguarda l’impatto economico delle modifiche. L’interpellanza intende accertare se i costi legati alla demolizione e alla successiva ricostruzione gravino sul bilancio comunale o se siano da imputare a responsabilità di terzi.
“Quanto valgono le opere oggi demolite? Sono già state contabilizzate o pagate? Quanto costano demolizione e rifacimento e a carico di chi saranno? Quando sarà finalmente completato e aperto il parcheggio? Sul rischio di spreco di denaro pubblico esigo documenti e responsabilità chiare. Ogni eventuale errore deve essere accertato e ogni costo deve essere giustificato.”
I disagi per la viabilità e la richiesta di un cronoprogramma
Il prolungamento dei tempi di consegna del parcheggio di via Dante Alighieri continua a causare disagi alla viabilità e alla sosta nella zona, un’area strategica per la mobilità urbana di Agropoli. L’assenza di un cronoprogramma certo sull’ultimazione dei lavori aumenta l’incertezza tra i residenti e gli esercenti locali.
In attesa dei chiarimenti ufficiali da parte dell’amministrazione comunale e delle verifiche tecniche sui documenti di cantiere, la richiesta di trasparenza resta prioritaria per determinare le tempistiche effettive di apertura dell’infrastruttura e la corretta allocazione dei fondi pubblici utilizzati.

