Punti nascita a rischio in Campania: Gennaro Oliviero occupa il Consiglio regionale

Scritto il 28/10/2026
da Ernesto Rocco

Il consigliere regionale Gennaro Oliviero occupa l'Aula a Napoli: si chiedono garanzie e risposte concrete sui punti nascita di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri.

Tensione a palazzo Santa Lucia sul tema della riorganizzazione della rete ospedaliera campana. Gennaro Oliviero, consigliere regionale e già presidente dell’Assemblea legislativa, ha annunciato sui propri canali social l’avvio di una protesta istituzionale all’interno della sede del Consiglio regionale per sollecitare un intervento diretto del presidente della Regione, Roberto Fico. Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di garanzie immediate sul futuro dei punti nascita degli ospedali di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri, presidi fondamentali per l’Alto Casertano e il Cilento.

La decisione di occupare l’aula nasce dalla necessità di ottenere risposte operative per salvaguardare servizi sanitari di primaria importanza situati in aree orograficamente complesse. La potenziale chiusura o ridimensionamento di questi reparti rischia infatti di impattare pesantemente sulle popolazioni locali, costrette ad affrontare lunghe distanze per raggiungere strutture alternative.

La protesta istituzionale e la tutela dei territori

La mobilitazione guidata dal capogruppo della lista A Testa Alta punta i riflettori sulle criticità logistiche e infrastrutturali che caratterizzano le aree interne della Campania. Secondo quanto espresso da Oliviero, le valutazioni sulla sostenibilità dei reparti di ostetricia non possono basarsi esclusivamente su parametri numerici, ma devono tenere in considerazione la geografia dei luoghi e i reali tempi di percorrenza.

Le dichiarazioni di Oliviero sottolineano la gravità della situazione per le famiglie residenti nelle zone periferiche: “Vogliamo risposte”, ha spiegato il consigliere, ribadendo che “non possiamo continuare a ignorare le preoccupazioni di migliaia di cittadini e famiglie che rischiano di perdere un servizio sanitario essenziale”. Il focus primario resta la protezione della salute pubblica nei presidi di frontiera, dove la viabilità rappresenta spesso un ostacolo nei casi di emergenza.

Tempi di percorrenza e sicurezza di madri e neonati

Il tema centrale del confronto riguarda la sicurezza dei trasferimenti sanitari e la protezione dell’assistenza materno-infantile. Per le comunità dell’Alto Casertano e del Salernitano, l’eventuale disattivazione dei servizi costringerebbe le donne in gravidanza ad affrontare tragitti prolungati per accedere alle cure necessarie.

Oliviero ha ribadito che la priorità assoluta risiede nella salvaguardia della salute: “La sicurezza di mamme e bambini viene prima di tutto”, evidenziando come la qualità del servizio debba integrarsi con l’accessibilità territoriale. “Non chiediamo privilegi. Chiediamo il rispetto degli indirizzi politici già espressi dal Consiglio regionale e il diritto alla salute per le nostre comunità”, ha aggiunto il rappresentante consiliare.

Dalla mozione di settembre alla scadenza di Sapri

La protesta si inserisce in un iter istituzionale complesso. Il 24 settembre 2026 era stata presentata una mozione a tutela dei tre reparti, sostenuta anche dalla legge regionale 11/2025, da una sentenza del Tar Campania e da una risoluzione approvata dalla Commissione Sanità il 21 maggio 2026. Il documento è stato poi votato favorevolmente dall’Assemblea il 5 ottobre successivo.

Nonostante il voto favorevole dell’aula, l’indirizzo politico richiede ora provvedimenti amministrativi definitivi per essere operativo. Il quadro appare particolarmente critico per il punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, la cui chiusura è stata prospettata per il 16 novembre 2026. Parallelamente alla protesta consiliare, i sindaci del territorio hanno richiesto un tavolo tecnico regionale per valutare parametri specifici quali l’operatività del Trasporto Materno Assistito (STAM), la disponibilità dei posti letto e il personale in organico.

Chi è Gennaro Oliviero

Gennaro Oliviero, nato a Sessa Aurunca nel 1959 e presente in Consiglio regionale dal 2005, ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio regionale della Campania dal 2020 al 2025, prima di essere riconfermato nell’Assemblea legislativa.

L’azione intrapresa mira a convertire la risoluzione approvata dal Consiglio in atti della giunta regionale, al fine di garantire un’equa distribuzione dei servizi sanitari sul territorio e tutelare le comunità residenti nelle zone più distanti dai grandi centri urbani.