Ospedale di Polla: “In Gastroenterologia cura e tanta umanità”, ecco la storia di Teresa, paziente del Curto

Scritto il 28/10/2026
da Erminio Cioffi

La testimonianza di una paziente di Sala Consilina sulla Gastroenterologia dell'ospedale di Polla: “Risolto un problema che durava da anni”

Era entrata in ospedale con la preoccupazione e la paura per un problema di salute che si portava dietro da tempo. Ne è uscita con qualcosa di più di una semplice terapia: la consapevolezza di essere stata ascoltata, accolta e accompagnata. È la storia di Teresa, residente a Sala Consilina, che ha scelto di affidare a un ringraziamento pubblico i sentimenti maturati dopo il recente ricovero presso l’ospedale di Polla.

Anni di sofferenza e la svolta nel Vallo di Diano

Per diversi anni la donna ha convissuto con un disturbo di salute mai realmente risolto, una condizione che ha finito per gravare pesantemente sulla sua quotidianità e sulla sua serenità. La svolta è arrivata con l’ingresso nel reparto di Gastroenterologia del presidio ospedaliero di Polla, dove l’incontro con l’équipe medica le ha restituito fiducia e benessere.

Il grazie al primario Alfredo Carrato e al personale medico

Teresa ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al dottor Alfredo Carrato, primario del reparto di Gastroenterologia, per la competenza e l’attenzione dimostrate lungo un percorso diagnostico e terapeutico che ha finalmente portato alla risoluzione definitiva del problema.

L’importanza dell’empatia nei percorsi di cura

Nelle parole della paziente emerge soprattutto il valore dell’aspetto umano garantito da medici, infermieri, operatori sociosanitari e da tutto il personale del reparto. Un grazie speciale è stato dedicato anche alla caposala Elena, ricordata per la costante disponibilità, la vicinanza e la capacità di far sentire chi si trova in un letto d’ospedale prima di tutto come una persona e non come un semplice numero di ricovero.

Una testimonianza di Buona Sanità a Polla

Quando si varca la soglia di un ospedale si portano con sé fragilità, timori, dubbi e l’ansia per l’attesa dei referti. In quei momenti, un gesto d’attenzione, una parola gentile o un sorriso acquisiscono una valenza terapeutica fondamentale.

“Ho trovato grande professionalità, ma soprattutto tanta umanità”, ha sintetizzato Teresa. Il suo è un riconoscimento che va ben oltre l’efficacia del trattamento clinico: è la testimonianza di una donna che, dopo anni di incertezze, nell’ospedale di Polla ha trovato un’eccellenza capace di unire alta competenza scientifica ed empatia.