Monti Alburni, nasce Longevìa: il progetto per il turismo sostenibile

Scritto il 29/10/2026
da Serena Vitolo

Presentato a Ottati il progetto "Longevìa" tra i borghi del Salernitano: turismo lento, Passaporto della Lunga Vita e valorizzazione dell'identità locale

La longevità non è solo una questione di anni, ma di qualità della vita, relazioni umane e saperi da tramandare. Muove da questa filosofia Longevìa, il nuovo progetto che unisce sei Comuni dei Monti Alburni e della Valle del Fasanella — Bellosguardo (capofila), Aquara, Corleto Monforte, Ottati, Petina e Sant’Angelo a Fasanella — in un percorso condiviso di valorizzazione turistica e territoriale.

L’iniziativa, nata per rilanciare le aree interne della provincia di Salerno, viene presentata ufficialmente venerdì 30 ottobre, alle ore 20:00, nella cornice del Chiostro del Convento dei Domenicani a Ottati.

Una rete tra i borghi per contrastare lo spopolamento

Ai microfoni della testata Anteprima News, il sindaco di Ottati, Elio Guadagno, ha illustrato la genesi e le ambizioni del progetto, sottolineando come Longevìa rappresenti un manifesto politico e culturale per il futuro dei piccoli centri del Salernitano.

L’obiettivo centrale è fare rete per trasformare le singole peculiarità locali in un unico attrattore integrato, capace di offrire un’alternativa concreta al turismo di massa e di combattere lo spopolamento. In questo contesto, i residenti — e in particolare gli anziani — diventano i custodi fondamentali di un patrimonio immateriale da proteggere e tramandare alle nuove generazioni.

Turismo lento, destagionalizzazione e valorizzazione delle radici

Il piano d’azione di Longevìa punta alla destagionalizzazione dei flussi turistici, per distribuire l’accoglienza lungo tutto l’arco dell’anno. L’offerta si rivolge sia agli amanti del turismo lento e sostenibile, sia al mercato del “turismo delle radici”, intercettando chi desidera ricongiungersi con la propria storia familiare.

Tra le principali novità figura la “scuola della lunga vita”, un contenitore culturale che offrirà laboratori artistici gratuiti, residenze d’artista ed escursioni immersive nella natura locale.

Il “Passaporto della Lunga Vita” guidatore dell’esperienza

Per orientare i visitatori all’interno dei sei borghi è stato ideato il Passaporto della Lunga Vita, uno strumento esperienziale disponibile sia in formato cartaceo sia digitale.

Attraverso il passaporto, i viaggiatori potranno tracciare le tappe del proprio itinerario, collezionare badge tematici e accedere direttamente ai racconti degli abitanti. Longevìa candida così lo stile di vita degli Alburni — caratterizzato da ritmi a misura d’uomo, enogastronomia d’eccellenza (dal caciocavallo podolico al vino locale) e forte coesione sociale — a modello virtuoso di nuova ospitalità.