A quasi due anni dalla frana sul Monte Gelbison che travolse il ristorante la Montanara, il consigliere di minoranza Donato Maiese chiede al Comune un quadro completo dei costi sostenuti, dei finanziamenti ricevuti e dei rischi economici in caso di soccombenza nel giudizio civile.
La vicenda della Montanara, a Novi Velia, non è più soltanto un evento franoso. Dal dicembre 2024 a oggi si è trasformata in un problema amministrativo, giudiziario e finanziario che ricade direttamente sul Comune e, di conseguenza, sui cittadini. A sollecitare chiarezza è Donato Maiese, consigliere comunale di minoranza, che chiede all’amministrazione di rendere pubblico il conto complessivo di quanto speso e di quanto potrebbe ancora arrivare.
Dalla frana al contenzioso: le tappe dal dicembre 2024
Secondo la ricostruzione di Maiese, dopo gli interventi di somma urgenza si sono susseguiti indagini, monitoraggi, consulenze e progettazioni. Sul piano giudiziario si contano il contenzioso civile e un primo ricorso al TAR sulla riapertura, a cui è seguito il ritiro dell’ordinanza contestata.
A luglio 2026 è stata emessa una nuova ordinanza, contro la quale è stato presentato un ulteriore ricorso davanti al giudice amministrativo.
Gli interventi sul canale e il progetto da quasi 2 milioni
Sul fronte dei lavori, il Comune ha approvato uno stralcio di messa in sicurezza del canale per circa 100.000 euro, aggiudicato a settembre. Il progetto complessivo per il risanamento del versante e del canale supera invece 1,9 milioni di euro, avvicinandosi ai 2 milioni.
La consulenza tecnica d’ufficio e il rischio risarcitorio
Per il consigliere il punto più preoccupante riguarda il giudizio civile. La consulenza tecnica d’ufficio, che non è una sentenza e lascia al giudice la valutazione definitiva delle responsabilità, ha ravvisato condotte omissive in capo al Comune. Ha inoltre affermato che una diversa condotta avrebbe potuto evitare l’evento.
Se queste conclusioni fossero confermate, osserva Maiese, il problema non riguarderebbe soltanto i danni materiali già quantificati. Il Comune dovrebbe far fronte anche alle ulteriori richieste di risarcimento legate alla lunga chiusura di un’attività commerciale, ferma dalla fine del 2024.
Il nuovo incarico legale da 7.294 euro
Prima ancora del nuovo incarico legale da 7.294 euro, affidato allo stesso professionista che già assiste l’ente nella causa civile, la minoranza chiede di conoscere un quadro più ampio. Le informazioni richieste sono:
- quanto è stato speso finora;
- quanto è stato finanziato da altri enti;
- quanto è rimasto effettivamente a carico del bilancio comunale;
- quali coperture assicurative esistono;
- quale rischio economico concreto grava sul Comune in caso di soccombenza.
«I cittadini hanno il diritto di sapere»
Maiese esclude qualsiasi intento polemico e chiede un resoconto documentato: «Non servono polemiche e non servono cifre lanciate a caso; serve invece un quadro completo, trasparente e documentato dell’intera vicenda».
E aggiunge: «I cittadini hanno il diritto di sapere quale conto è già stato pagato e quale conto, eventualmente, potrebbe ancora arrivare».
La domanda posta dalla minoranza è netta: «quanto è costata finora la vicenda della Montanara e quanto rischia ancora di costare a Novi Velia?»

