L’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento affronta a novembre un passaggio cruciale per il proprio consolidamento operativo. La chiusura temporanea dello scalo di Napoli Capodichino comporta un ridimensionamento e una redistribuzione dei flussi aerei sul territorio regionale, trasformando la struttura situata tra Bellizzi e Pontecagnano in uno snodo centrale per la mobilità della Campania.
L’infrastruttura gestirà un programma di collegamenti verso 15 destinazioni nazionali e internazionali, un volume di traffico significativo che metterà alla prova l’efficienza dei servizi, la gestione degli spazi aeroportuali e la rete dei trasporti terrestri.
Gestione del traffico e utilizzo dei due terminal
L’incremento dei voli pianificato da Gesac sarà gestito entro precisi limiti operativi. La torre di controllo dello scalo salernitano garantirà la continuità del servizio 24 ore su 24, mantenendo una capacità massima fissata in due movimenti aerei all’ora.
Per ottimizzare i flussi dei passeggeri ed evitare congestionamenti, la struttura utilizzerà un doppio assetto logistico. Accanto all’aerostazione principale destinata al traffico commerciale, entrerà in funzione con maggiore frequenza il terminal di aviazione generale inaugurato di recente. Questa seconda struttura sarà riservata a specifiche tratte extra-Schengen tra cui Casablanca, Dubai e Sharm el-Sheikh, oltre al collegamento con Madrid, nodo strategico per chi prosegue verso le rotte del Sud America.
Piano straordinario per i collegamenti su gomma e rotaia
L’accessibilità esterna rappresenta uno degli aspetti prioritari del piano di gestione. In sinergia con Busitalia Campania, è stato attivato un servizio navetta diretto tra Napoli Piazza Garibaldi e l’aeroporto Costa d’Amalfi. Le navette effettueranno 8 corse giornaliere per ciascuna direzione, modellate sugli orari di decollo e atterraggio dei voli. Il titolo di viaggio ha un costo fissato a 12 euro per tratta ed è acquistabile a bordo tramite strumenti di pagamento elettronico.
In aggiunta ai bus per il capoluogo campano, sono stati potenziati i servizi di trasporto verso la stazione ferroviaria di Salerno, punto di interscambio primario per i passeggeri in arrivo in treno. Risultano confermati e operativi i collegamenti con Potenza, Eboli, Battipaglia e i comuni della Costiera Amalfitana.
Sperimentazione del taxi collettivo e prospettive operative
Tra le misure integrative per la mobilità figura l’introduzione sperimentale del taxi collettivo a tariffa fissa. Il servizio copre due percorsi specifici: la tratta tra l’aeroporto e la stazione centrale di Napoli e il collegamento con la stazione centrale di Salerno, offrendo un’opzione tariffaria predeterminata per i viaggiatori in transito.
Il mese di novembre costituirà quindi un test sul campo per verificare la tenuta complessiva della struttura salernitana, dall’accoglienza nei terminal fino all’integrazione con il sistema dei trasporti regionali.

