La comunicazione si conferma strumento di cura, leva strategica per rafforzare la fiducia dei cittadini e componente essenziale dell’innovazione del Servizio sanitario nazionale. È stato questo il filo conduttore della quarta edizione degli Stati Generali della Comunicazione per la Salute.
Il tema dell’edizione 2026 ha richiamato la metafora dell’orchestra: come in un sistema musicale ogni strumento contribuisce al risultato collettivo, così nel sistema salute ogni voce – dalle istituzioni ai professionisti, dai comunicatori ai cittadini – concorre a costruire un’informazione più chiara, coordinata, accessibile e capace di generare fiducia e partecipazione.
Fabrizio D’Alba, Presidente Nazionale di Federsanità e Direttore Generale del Policlinico Umberto I di Roma, ha dichiarato: “La comunicazione può contribuire a ricostruire fiducia, contrastare semplificazioni e rappresentazioni parziali e rendere i cittadini più consapevoli del valore della sanità pubblica”.
Il ruolo strategico nella governance delle aziende sanitarie
Ad aprire i lavori è stato Gennaro Sosto, vicepresidente vicario di Federsanità e Direttore Generale dell’Asl Salerno, che ha sottolineato il significato strategico della comunicazione in sanità. Quest’ultima non è più da considerare una funzione accessoria o un’attività limitata alla diffusione delle informazioni, ma una componente strutturale della governance delle organizzazioni sanitarie.
Comunicare significa rendere comprensibili le scelte, accompagnare i cambiamenti organizzativi, valorizzare il lavoro dei professionisti e costruire un rapporto continuativo con le comunità. Una comunicazione efficace contribuisce, inoltre, a migliorare l’accessibilità dei servizi e a rendere i cittadini protagonisti consapevoli dei propri percorsi di salute.
Premio Contronarrazione: le esperienze che innovano il racconto della salute
Momento centrale della giornata è stata la prima edizione dell’Award Contronarrazione, il premio promosso da Federsanità per valorizzare i progetti di comunicazione delle aziende sanitarie e degli enti associati capaci di rafforzare il coinvolgimento dei cittadini, innovare i linguaggi, rendere più accessibili i servizi e promuovere una cultura della salute.
Il riconoscimento ha dato visibilità a esperienze differenti, accomunate dalla volontà di mettere al centro le persone, le comunità e il valore pubblico dell’informazione.
I vincitori delle diverse categorie:
- Miglior progetto di Partecipazione e Coinvolgimento dei Cittadini: ASL Sulcis, con “La risposta è giusta”.
- Miglior progetto di Comunicazione pubblica: Regione Lazio, con “Casa della Comunità – Un indirizzo per la tua salute”.
- Miglior progetto Digital e Social: ASP Giovanni Chiabà di Udine, con “SOCIALità. Un’altra storia di RSA. Anziani, famiglie, operatori e territorio in una comunità digitale”.
- Miglior progetto Innovazione dei linguaggi: AOM Liguria, con “Comunicare oltre le barriere – Ospedale luogo di inclusione sociale”.
- Miglior progetto di Comunicazione territoriale: ARES 118, con la campagna Giubileo 2025.
- Miglior campagna di Comunicazione interna: AORN “A. Cardarelli” di Napoli, con “Cardarellinews e Videonewsletter”.
Il valore sociale e strutturale dell’informazione pubblica
Gli Stati Generali hanno confermato la necessità di riconoscere alla comunicazione un ruolo strutturale nelle strategie delle aziende sanitarie e delle istituzioni. Non si tratta soltanto di uno strumento per informare, ma di una leva per accompagnare le trasformazioni, rendere i servizi più comprensibili, valorizzare le professionalità e consolidare la fiducia dei cittadini.
Per Federsanità, investire nella comunicazione significa investire nella qualità della sanità pubblica: dare voce alle esperienze, mettere in rete le competenze e riconoscere il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono alla salute delle comunità.

