Slitta al 13 gennaio il processo per l’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2010. La decisione è giunta questa mattina su richiesta della pm Elena Guarino, che ha chiesto un rinvio in attesa che la Corte d’Appello si pronunci sul ricorso presentato dalla Procura contro il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo.
Le ragioni del rinvio e la posizione degli imputati
Come spiegato in aula dalla sostituta antimafia, la posizione dell’ex ufficiale appare strettamente collegata al procedimento principale. L’attenzione degli inquirenti si concentra in particolare sul ruolo dell’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, un tempo in servizio proprio sotto il comando di Cagnazzo. A giudizio, oltre a Cioffi, figurano l’imprenditore Giuseppe Cipriano e Giovanni Cafiero, quest’ultimo imputato per traffico di sostanze stupefacenti.
I tempi della decisione e la reazione della famiglia Vassallo
Il ricorso relativo alla posizione di Cagnazzo sarà discusso il prossimo 12 novembre, mentre la pronuncia della sentenza è prevista tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio.
Una pausa nell’iter processuale che la famiglia Vassallo accetta, confermando la determinazione nel perseguire la giustizia. Ai giornalisti presenti in aula, il figlio del “sindaco pescatore”, Antonio Vassallo, ha dichiarato: «La nostra sete di verità non si ferma. Era giusto aspettare la decisione su Cagnazzo, perché noi vogliamo andare avanti in un processo in cui Cagnazzo sia presente».

