Beccaccia ferita salvata nel Parco del Cilento: l’intervento di Carabinieri e WWF

Scritto il 04/11/2026
da Luisa Monaco

Una beccaccia ferita è stata tratta in salvo tra Perdifumo e Laureana Cilento grazie alla collaborazione tra Carabinieri Forestali, Ente Parco e WWF

Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, una sinergia operativa tra amministratori locali, forze dell’ordine e associazioni ambientaliste ha permesso il salvataggio di un esemplare di beccaccia in gravi difficoltà. L’animale, con un’ala spezzata e l’impossibilità di spiccare il volo, è stato individuato e messo in salvo lungo la strada che connette i comuni di Perdifumo e Laureana Cilento. L’episodio evidenzia l’efficienza della rete di protezione della fauna selvatica presente sul territorio cilentano.

Il ritrovamento e la catena dei soccorsi

A notare per primo il volatile ferito è stato il consigliere comunale di Perdifumo, Francesco Coccorullo. Preso atto delle precarie condizioni dell’animale, il consigliere ha subito lanciato l’allarme. La segnalazione ha raggiunto tempestivamente il presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Coccorullo, il quale ha coordinato i primi passaggi operativi mettendosi in contatto diretto con il comandante del Reparto Carabinieri Parco, il tenente colonnello Marcello Russo.

La gestione della situazione sul campo è stata quindi affidata alla maresciallo Patrizia Ferrara, comandante della Stazione Carabinieri Forestale di Agropoli. Quest’ultima ha allertato Piernazario Antelmo, rappresentante del WWF, che si è recato sul posto per il recupero dell’esemplare, prestando le prime cure necessarie e prendendolo formalmente in carico per la successiva riabilitazione.

L’importanza della rete di tutela ambientale

L’intervento dimostra l’efficacia di un sistema integrato capace di rispondere con prontezza alle emergenze che coinvolgono le specie selvatiche del comprensorio. La beccaccia rappresenta uno dei volatili simbolo degli ecosistemi boschivi e la sua salvaguardia rientra nelle azioni prioritarie per il mantenimento dell’equilibrio ecologico locale.

Sul valore dell’operazione è intervenuto direttamente il presidente del Parco, Giuseppe Coccorullo: «La beccaccia è un animale di straordinaria bellezza e fascino, un simbolo della biodiversità dei nostri boschi. Questo episodio dimostra quanto siano fondamentali la sensibilità dei cittadini e l’attenzione degli amministratori locali, insieme alla tempestività e alla professionalità dei Carabinieri Forestali e dei volontari del WWF. Una rete di intervento efficiente e collaborativa che rappresenta il cuore pulsante della tutela del nostro territorio».

L’Ente Parco ha espresso i propri ringraziamenti formali a tutte le parti coinvolte nel recupero. L’auspicio delle istituzioni e dei volontari è che l’esemplare possa completare al più presto il percorso di guarigione per essere reinserito nel suo habitat naturale.