Tensione a Capaccio e Agropoli: tre casi di sangue in un mese spaventano la comunità

Scritto il 05/11/2026
da Ernesto Rocco

Dall'omicidio di Trentova ai fatti di Gromola e Foce Sele: tre episodi distinti riaccendono l'allarme sicurezza nel Cilento. Il punto sulle indagini.

L’allarme sicurezza nelle comunità di Agropoli e Capaccio Paestum si fa sempre più concreto a seguito di una sequenza di gravi eventi di cronaca nera concentrati nell’ultimo mese. Due omicidi e un grave ferimento a colpi di arma da fuoco hanno infranto la storica tranquillità di un territorio poco abituato a simili livelli di violenza. Sebbene gli inquirenti sottolineino che si tratta di vicende distinte e prive di un legame diretto, la concentrazione temporale dei fatti sta generando profonda preoccupazione tra i residenti e accendendo i riflettori delle forze dell’ordine sulle dinamiche locali.

I due omicidi tra Agropoli e Gromola

La scia di sangue si è aperta a ottobre con il ritrovamento del corpo di Walter Avallone, 55 anni, scoperto senza vita nella zona di Trentova ad Agropoli, ucciso da un colpo d’arma da fuoco. A distanza di poco tempo, un secondo drammatico episodio si è verificato in località Gromola, a Capaccio Paestum: al culmine di una lite tra connazionali, un giovane di origine marocchina è stato raggiunto da un proiettile mortale. Due delitti maturati in contesti differenti, ma accomunati dall’uso spregiudicato delle armi da fuoco in aree prevalentemente residenziali o turistiche.

Il ferimento di Foce Sele e i precedenti a Capaccio

Ai due eventi mortali si aggiunge l’aggressione ai danni dell’ex assessore di Capaccio Paestum, Fabio Scariati, gambizzato all’inizio di ottobre nella zona di Foce Sele. La mappa della tensione sul territorio si arricchisce inoltre dei fatti avvenuti tra il 16 e il 17 ottobre, quando due automobili appartenenti a cittadini di nazionalità marocchina sono state incendiate nella notte. Un’origine dolosa che attesta la presenza di attriti sotterranei all’interno della comunità straniera della zona.

Le indagini delle forze dell’ordine sul territorio

Gli investigatori lavorano a ritmo serrato per fare piena luce sui singoli casi. Se da un lato si esclude una regia unica dietro la sequenza di reati, dall’altro gli inquirenti mantengono altissima l’attenzione su possibili connessioni tra i raid incendiari, le liti maturate in contesti specifici e le attività criminali che potrebbero aver trovato terreno fertile nella piana del Sele.