Un improvviso malore ha provocato la morte di un anziano nel pomeriggio di ieri all’interno dello scalo ferroviario di Battipaglia. Il dramma si è consumato intorno alle ore 17:10 lungo la banchina del primo binario, davanti alle decine di viaggiatori e al personale di turno presenti in quel momento nello snodo ferroviario salernitano. L’anziano si è accasciato a terra senza riprendere conoscenza. Nonostante la tempestività dei soccorsi sanitari giunti sul posto e i ripetuti tentativi di rianimazione cardiopolmonare, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
Le denunce sui social e l’assenza di dispositivi salvavita
La notizia del decesso si è diffusa rapidamente in città, trovando ampio spazio nelle discussioni della comunità locale e in particolare all’interno del gruppo Facebook “Sei di Battipaglia il vero”. Tra le testimonianze pubblicate, ha evidenziato forte risonanza l’intervento dell’utente F.P.S., il quale ha espresso aperto sdegno per la gestione dei primi minuti dell’emergenza e per le carenze dotazionali dell’impianto ferroviario.
Secondo quanto evidenziato dal testimone, lo scalo ferroviario battipagliese risulterebbe a oggi privo di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). Si tratta di una carenza strutturale definita grave dai pendolari e dai residenti, specie se considerata la rilevanza strategica e il volume di traffico passeggeri che caratterizzano quotidianamente la stazione di Battipaglia.
La mobilitazione della comunità e la raccolta fondi
L’episodio ha trasformato l’indignazione degli utenti in un’azione concreta orientata alla tutela della salute pubblica. Attraverso le piattaforme online della città è stato lanciato un appello solidale rivolto al tessuto imprenditoriale locale, alle associazioni del territorio e ai singoli cittadini per promuovere una raccolta fondi collettiva.
L’obiettivo dell’iniziativa consiste nell’acquistare autonomamente un defibrillatore da installare in modo permanente all’interno dei locali della stazione, mettendolo a disposizione di chiunque possa averne bisogno nei momenti cruciali che precedono l’arrivo delle ambulanze e del personale medico 118.

