Testamento falso a Campagna: medico e commercialista a processo per un’eredità milionaria

Scritto il 06/11/2026
da Antonio Elia

A Salerno si apre il processo sulla successione di un maxi patrimonio a Campagna. Imputati un medico e un commercialista per il sospetto di un testamento olografo falso

Nasce a Campagna la vicenda giudiziaria che ruota attorno alla successione di una donna deceduta nel 2019 senza figli né eredi diretti. Al centro della controversia c’è un patrimonio di notevole valore, composto da circa duecento ettari di terreno, palazzi, immobili e disponibilità economiche, finito al vaglio degli inquirenti a causa di un testamento olografo sospettato di essere falso.

Dopo la morte della donna, durante le operazioni successive alle esequie, sarebbe emerso un documento scritto a mano — apparentemente riconducibile alla stessa defunta — con il quale venivano attribuiti beni e proprietà di rilevante entità. La scoperta del testamento ha immediatamente sollevato dubbi sia sulla sua effettiva autenticità, sia sulle condizioni di salute mentale e sulla capacità di intendere e di volere della donna al momento della redazione.

Medico e commercialista a processo a Salerno: le accuse e gli esclusi

La notizia della successione si è diffusa rapidamente, scatenando una dura disputa tra i familiari. Alcuni parenti, rimasti esclusi dall’asse ereditario, hanno deciso di ricorrere alle vie legali, diventando le parti offese della vicenda giudiziaria.

Sul banco degli imputati figurano due professionisti: un medico, nipote della donna, e un commercialista. Entrambi sono accusati della presunta falsificazione del testamento olografo e dovranno difendersi dalle contestazioni nel corso del dibattimento.

Nel fascicolo della Procura sono confluiti numerosi elementi di prova, tra cui atti e verifiche notarili, approfondimenti genealogici e consulenze tecniche di parte. Per accertare l’autenticità della scrittura, sono stati incaricati anche periti ed esperti grafologici.

Udienza al Tribunale di Salerno: si attende la verità sulla successione

La prima udienza dibattimentale è stata celebrata dinanzi al giudice Viviana Centola del Tribunale di Salerno. In aula è stato ascoltato uno dei parenti esclusi dall’eredità, nell’ambito dell’impianto accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Antonietta Buonfiglio.

Spetterà ora al prosieguo del processo fare piena luce su una vicenda che intreccia ingenti interessi economici, complessi dinamiche familiari e il reato di falso. Tra gli aspetti nodali da chiarire figurano la genuinità del documento e lo stato di lucidità della defunta al momento di disporre dei propri beni.