“È necessario tutelare il diritto alla salute, ma anche il diritto al lavoro e a fare impresa”. È questa la sintesi dell’intervento di Arturo Iannelli, consigliere comunale di Salerno, presente questa mattina al presidio dei lavoratori delle Fonderie Pisano. Le maestranze hanno manifestato in Piazza Amendola, davanti alla Prefettura di Salerno, per esprimere forte preoccupazione e rabbia riguardo alla propria sorte occupazionale.
La protesta a Salerno: oltre cento posti di lavoro a rischio
Oltre cento dipendenti a rischio licenziamento hanno chiesto alle istituzioni di essere ascoltati e di ricevere garanzie sul proprio futuro e sul destino dello stabilimento situato nella frazione di Fratte. In piazza, al fianco della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU), erano presenti anche mogli e figli dei maestranzi, uniti nel coro di protesta “Lavoro, lavoro” e con in mano cartelli recanti i propri nomi e la data di assunzione.
La mobilitazione è stata promossa dalle organizzazioni sindacali per sollecitare risposte concrete da parte della proprietà e delle istituzioni locali. Tra i rappresentanti presenti al presidio figurano Francesca D’Elia della Fiom Cgil, Antonio Capezzuto della Funzione Pubblica Cgil e Gerardo Arpino.
Ipotesi ripartenza e tavolo al Ministero (MIMIT)
Tra le opzioni al vaglio per scongiurare l’impatto occupazionale rientra la possibilità di una ripartenza temporanea del sito produttivo con l’attuale forno elettrico, nelle more della definizione di un nuovo piano industriale.
Tutti i nodi della vertenza saranno oggetto di discussione durante l’incontro ufficiale convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per il prossimo 10 novembre.
Il nodo giudiziario: slitta l’udienza al TAR
Parallelamente si attende l’evoluzione della vicenda sul fronte amministrativo e giudiziario. È slittata al mese di dicembre l’udienza dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) avente ad oggetto la richiesta inoltrata dalla proprietà aziendale per la riattivazione della Conferenza dei Servizi, iter necessario per la riapertura del sito industriale di Fratte.

