Serre, caserma dei Carabinieri a rischio sfratto: la replica del sindaco

Scritto il 07/11/2026
da Ernesto Rocco

Serre rischia di perdere la Stazione dei Carabinieri dopo lo sfratto dalla sede. Il sindaco Opramolla risponde alla minoranza: ecco le iniziative avviate.

La possibile perdita della caserma dei Carabinieri accende il confronto politico a Serre. Dopo le comunicazioni diffuse dal gruppo di minoranza, che ha denunciato il rischio di trasferimento della Stazione in un altro Comune a causa dello sfratto dalla sede attualmente occupata, è arrivata la replica del sindaco Antonio Opramolla e dell’amministrazione comunale, che ha rivendicato le iniziative già intraprese per scongiurare questa eventualità.

La denuncia della minoranza

L’opposizione aveva chiesto un intervento immediato, sollecitando l’individuazione di locali comunali idonei e un confronto con le autorità competenti.

Secondo i consiglieri di minoranza, perdere il presidio dell’Arma rappresenterebbe un grave danno per la sicurezza del territorio, caratterizzato da un’estensione significativa e da frazioni distanti dal centro.

Una richiesta alla quale il sindaco Opramolla ha risposto ricostruendo, attraverso una nota pubblica, i passaggi amministrativi compiuti nelle ultime settimane.

Lo sfratto e il ruolo del Comune

L’amministrazione ha precisato, innanzitutto, che l’attuale caserma si trova in un immobile privato, preso in locazione dal Ministero dell’Interno, e che la procedura di sfratto per finita locazione è stata avviata dal proprietario davanti al Tribunale civile di Salerno. Il Comune, non essendo parte del contratto né del procedimento giudiziario, non avrebbe avuto la possibilità di intervenire direttamente nella controversia.

Sul fronte della ricerca di una nuova sede, il sindaco ha evidenziato che il patrimonio comunale non dispone di immobili con tutti i requisiti necessari per ospitare una Stazione dei Carabinieri, che richiede uffici aperti al pubblico, un’autorimessa militare e un alloggio di servizio per il comandante.

Un ufficio denunce al Palazzo Ducale

L’amministrazione, tuttavia, si è attivata tempestivamente, mettendo a disposizione alcuni locali del Palazzo Ducale per consentire l’apertura di un ufficio destinato alla ricezione delle denunce, così da garantire ai cittadini un punto di riferimento sul territorio anche durante la fase di transizione.

Le tappe: dalla comunicazione del comandante alla Prefettura

Nella ricostruzione di Opramolla è stata ripercorsa anche la cronologia delle iniziative:

  • 12 ottobre: il Comune ha ricevuto una comunicazione dal comandante della Stazione;
  • 15 ottobre: con protocollo n. 6232 l’ente ha formalizzato la propria posizione, ribadendo la priorità di mantenere il presidio a Serre;
  • 19 ottobre: con protocollo n. 6291 è stata inviata una nota alla Prefettura di Salerno per chiedere di scongiurare il trasferimento, avviare una procedura pubblica per individuare un immobile nel territorio comunale e convocare un tavolo istituzionale con il Comando provinciale;
  • 23 ottobre: è stata richiesta la disponibilità di spazi comunali per l’ufficio denunce;
  • 27 ottobre: con protocollo n. 6508 il Comune ha formalmente offerto i locali del Palazzo Ducale, proposto un sopralluogo e messo a disposizione il supporto dell’Ufficio tecnico.

Chi sceglierà la nuova sede

Un altro aspetto sottolineato dall’amministrazione riguarda l’individuazione della sede definitiva. La procedura, come spiegato dal sindaco, compete agli organi statali: il Ministero dell’Interno, l’Arma dei Carabinieri, la Prefettura e l’Agenzia del Demanio.

L’individuazione dovrà avvenire mediante un avviso pubblico al quale potranno partecipare i proprietari di immobili privati in possesso dei requisiti richiesti.

Opramolla: «Serre non perderà il presidio»

Non è mancata una replica politica alle contestazioni della minoranza. Opramolla ha ribadito che i consiglieri di opposizione hanno sollevato pubblicamente la questione senza prima informarsi sulle iniziative già avviate e ha definito strumentale la diffusione delle loro comunicazioni, sottolineando la necessità di affrontare una vicenda delicata attraverso un confronto istituzionale e senza contrapposizioni.

«Serre non può perdere il presidio dei Carabinieri e non lo perderà», è la posizione ribadita dal sindaco, che ha assicurato la prosecuzione del lavoro con la Prefettura e con l’Arma per garantire innanzitutto un ufficio denunce sul territorio e, successivamente, una sede definitiva.

L’amministrazione ha inoltre invitato i proprietari di immobili potenzialmente idonei a prepararsi a partecipare alla procedura pubblica, non appena sarà pubblicata.

Una vicenda ancora aperta

La vicenda resta dunque aperta e il futuro della caserma rappresenta una questione centrale per la comunità di Serre.