Sicurezza, diritti e legalità. Sono i tre pilastri attorno ai quali la Filca-Cisl Campania ha costruito la sua proposta per il futuro dell’edilizia regionale, presentata oggi nel corso del convegno “Un Patto sociale per i cantieri della Campania”, ospitato alla Stazione Marittima.
Il quadro di partenza è chiaro. Le costruzioni valgono il 13,4% del Pil regionale e danno lavoro all’8,4% degli occupati. Ma con la conclusione del Pnrr, a partire dal 2027 il settore rischia di trovarsi senza cantieri. È su questo vuoto che il sindacato chiede di intervenire subito, con una regia condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori.
La proposta di Sannino
A illustrarla è stato il segretario generale regionale Massimo Sannino: «L’edilizia è il settore che costruisce tutti gli altri. Ogni miliardo investito ne genera 3,5 nell’economia, ma un motore acceso senza regole produce lavoro nero, infortuni e infiltrazioni». Da qui la richiesta di un Patto fondato su tre punti: «Un piano delle opere fino al 2030, un tavolo regionale permanente e le stesse regole per ogni euro pubblico, a partire dal contratto edile e dalla formazione».
Per Sannino il rispetto delle regole non va visto come un freno: «La legalità non è un costo, è la condizione perché il mercato funzioni. La Filca-Cisl Campania è pronta a fare la sua parte, insieme a istituzioni e imprese, per costruire una Campania che cresce nel lavoro buono e sicuro».
Le misure concrete
Il documento elenca una serie di interventi puntuali: oltre al piano regionale delle opere fino al 2030, un fondo dedicato alla progettazione per i piccoli Comuni, spesso privi delle risorse tecniche per intercettare i finanziamenti; investimenti sull’edilizia sociale e sulla sicurezza sismica, a cominciare dall’area dei Campi Flegrei; limiti al subappalto a cascata, considerato uno dei principali varchi per irregolarità e infiltrazioni; infine l’istituzione di un Tavolo regionale permanente che metta allo stesso tavolo Regione, ANCI, imprese e sindacati.
De Luca: «Al centro il lavoratore»
Le conclusioni sono state affidate al segretario generale nazionale della Filca-Cisl, Ottavio De Luca, che ha collegato l’iniziativa campana alla strategia nazionale della categoria: «La proposta lanciata oggi dalla Filca regionale si inserisce perfettamente nel Patto per le costruzioni della Filca nazionale e nel Patto sociale proposto dalla Cisl con il Libro Verde. Sicurezza, diritti e legalità restano i pilastri sui quali costruire il lavoro di qualità nei cantieri, in cui al centro ci sia sempre il lavoratore, la persona».
Il messaggio che arriva dal convegno è condiviso tra livello regionale e nazionale del sindacato: per evitare che la fine dei fondi europei si traduca in una frenata dell’intero comparto, servono continuità negli investimenti, qualità del lavoro e controlli rigorosi nei cantieri.

