Neonato di Villammare ricoverato con fratture e lesioni, il fratello resta con la nonna

Scritto il 07/11/2026
da Maria Emilia Cobucci

La Corte d’Appello di Potenza respinge il reclamo del padre: il fratello maggiore resta con la nonna materna. Leggi cosa prevede la decisione.

Il fratello maggiore del bambino di Villammare (Vibonati) ricoverato nel giugno 2025 con gravissime lesioni continuerà a vivere con la nonna materna. La Corte d’Appello di Potenza, Sezione Minorenni, ha respinto il reclamo presentato dal padre e da una zia paterna, confermando il provvedimento del Tribunale per i Minorenni.

Resta invariata anche la collocazione del fratellino più piccolo, ospitato in una struttura adeguata alle sue esigenze di assistenza.

Cosa ha deciso la Corte d’Appello di Potenza

La decisione è arrivata dopo la camera di consiglio del 17 settembre e conferma il decreto del Tribunale per i Minorenni di Potenza del 23 luglio 2026. Con quel provvedimento i giudici avevano disposto il trasferimento del bambino dalla struttura protetta, dove si trovava dal giugno 2025, all’abitazione della nonna materna.

Il decreto prevede inoltre:

  • il sostegno dei servizi sociali al nucleo che accoglie il minore;
  • la prosecuzione del percorso riabilitativo del bambino, che all’epoca dei fatti aveva quattro anni.

Il reclamo del padre e della zia paterna

Contro questa soluzione avevano presentato reclamo il padre e una zia paterna, chiedendo una diversa valutazione sulla collocazione del minore. La Corte ha respinto l’impugnazione, ritenendo che la permanenza presso la nonna materna risponda all’interesse dei bambini. Secondo i giudici, allo stato non ci sono le condizioni per il rientro dei minori presso uno dei genitori.

La vicenda: il ricovero a Sapri e il trasferimento al Santobono

Tutto ha origine il 5 giugno 2025, quando il fratellino più piccolo, allora di nove mesi, viene portato all’ospedale di Sapri per quella che inizialmente sembrava una crisi respiratoria.

Gli accertamenti medici hanno però rivelato un quadro ben più grave:

  • fratture al femore e alle costole;
  • edema ed emorragia cerebrale;
  • emorragie retiniche.

Il piccolo è stato trasferito d’urgenza in eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli, dove è stato ricoverato in condizioni critiche.

Le indagini della Procura di Lagonegro

Sul piano penale, la Procura di Lagonegro sta ancora accertando come il bambino abbia riportato quei traumi. Secondo le ricostruzioni investigative emerse finora, alcune fratture sarebbero risultate antecedenti al ricovero, elemento che ha ampliato gli accertamenti.

Stando alle cronache giudiziarie precedenti, nelle indagini risultano coinvolti la madre del piccolo e il suo attuale compagno, per i quali vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva. Il padre biologico era invece risultato estraneo ai fatti penalmente contestati.

Sospesa la responsabilità genitoriale

Parallelamente, il Tribunale per i Minorenni ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale per entrambi i genitori. È una misura di tutela dei minori, distinta e indipendente dall’accertamento delle eventuali responsabilità penali.

Un percorso giudiziario ancora aperto

Con il rigetto del reclamo restano confermate le misure di protezione per entrambi i fratelli: il maggiore con la nonna materna, affiancato dai servizi sociali; il più piccolo nella struttura che ne garantisce l’assistenza. La vicenda resta aperta sia sul fronte minorile sia su quello penale, con al centro la protezione dei due bambini e la continuità delle loro cure.