Sequestro a Vibonati, prescritto il reato: prosciolte le due sorelle di Centola

Scritto il 07/11/2026
da Ernesto Rocco

Si chiude per prescrizione il processo d'appello a carico di due sorelle di Centola, accusate del sequestro dell'amante del padre nel 2015.

Si chiude definitivamente sul piano penale la vicenda giudiziaria che vedeva imputate due sorelle originarie di San Nicola di Centola, accusate del sequestro di persona di una consulente assicurativa. La Corte d’Appello ha dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione del reato, azzerando la sentenza di primo grado che aveva visto la condanna delle due donne a sei mesi di reclusione.

La ricostruzione dei fatti avvenuti a Vibonati

I fatti risalgono al 31 agosto 2015 e si sono svolti nel territorio comunale di Vibonati, nei pressi della frazione costiera di Villammare. Secondo il quadro accusatorio emerso durante le indagini, le due sorelle, che all’epoca dei fatti avevano 29 e 24 anni, avrebbero organizzato una trappola ai danni di una quarantenne originaria di Maratea.

La vittima, una consulente assicurativa, intratteneva in quel periodo una relazione sentimentale con il padre delle due giovani. Con il pretesto di un incontro conoscitivo o chiarificatore, la donna sarebbe stata attirata nel luogo dell’evento, dove si sarebbe poi consumata l’aggressione e la successiva privazione della libertà personale.

La decisione dei giudici e l’estinzione del reato

La condanna inflitta nel primo grado di giudizio aveva spinto la difesa delle due imputate a proporre ricorso in appello per chiedere la revisione della sentenza. Tuttavia, il collegio giudicante non è entrato nel merito delle motivazioni del ricorso, prendendo atto del superamento dei termini massimi previsti dalla legge per la procedibilità del reato.

La dichiarazione di estinzione dell’illecito per prescrizione pone fine al dibattimento senza un’affermazione definitiva di colpevolezza o un’assoluzione nel merito, chiudendo un iter processuale durato oltre otto anni.