Prodotti tipici del Cilento: fico bianco, olio, marrone e altri DOP e IGP

Scritto il 08/11/2026
da Costabile Pio Russomando

Fico bianco DOP, olio Cilento DOP, Marrone di Roccadaspide IGP, carciofo di Paestum e mozzarella di bufala: la guida ai prodotti tipici

Il Cilento si conosce anche a tavola. Alcuni dei suoi prodotti hanno un marchio europeo che ne tutela l’origine: con la DOP (Denominazione di Origine Protetta) tutte le fasi della produzione avvengono nell’area indicata; con l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) almeno una fase è legata al territorio. Ecco i principali prodotti della provincia di Salerno, con il loro marchio.

ProdottoMarchioAnno di riconoscimentoZona
Olio extravergine CilentoDOP1997Cilento
Carciofo di PaestumIGP2004Piana di Paestum
Fico bianco del CilentoDOP200668 comuni, dalle colline di Agropoli al fiume Bussento
Marrone di RoccadaspideIGP2008circa 70 comuni del Cilento
Mozzarella di Bufala CampanaDOP1996Salerno e altre province campane

Fico bianco del Cilento DOP

Si produce in 68 comuni a sud di Salerno, dalle colline di Agropoli al fiume Bussento, dentro il Parco del Cilento e del Vallo di Diano. Il fico essiccato appartiene al gruppo dei dottati. Si vende in cesti fatti a mano, anche da più di venti chili, oppure infilato su bastoncini di legno, come nelle “spatole” o nei “mustaccioli”. Si usa ripieno di mandorle, noci, semi di finocchio o scorza di agrumi e a Natale lo si trova anche ricoperto di cioccolato o immerso nel rum.

Olio extravergine Cilento DOP

L’olivicoltura copre oltre 18.000 ettari, circa il 30% del totale regionale e quasi la metà della provincia di Salerno. Per il disciplinare le olive Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino devono essere almeno l’85% del prodotto, mentre le altre varietà locali possono arrivare al 15%. Il consorzio di tutela ha sede a Laureana Cilento ed è stato riconosciuto con decreto del Ministero delle politiche agricole, come riportato nel 2017.

Marrone di Roccadaspide IGP

Si coltiva in circa 70 comuni della provincia di Salerno, nel cuore del Cilento. La raccolta avviene in autunno e finisce entro i primi dieci giorni di novembre. Il frutto è grosso, con non più di 80-85 frutti per chilo, ha buccia sottile e facile da togliere e polpa bianca, compatta e croccante, dolce e profumata. La produzione media è di circa 4.000 tonnellate l’anno e il riconoscimento IGP è del 2008. Si mangia fresco o arrosto e si trasforma in farina, marron glacé, marmellate, castagne al rum e creme; entra in dolci, primi piatti e come contorno per la selvaggina. A Roccadaspide si è tenuta la Festa della Castagna dal 30 ottobre al 1° novembre 2026.

Carciofo di Paestum IGP

È il carciofo della piana di Paestum, con riconoscimento IGP dal 2004.

Mozzarella di Bufala Campana DOP

Ha la DOP dal 1996 (modificata nel 2008) e si produce in diverse province campane, tra cui Salerno.

Come leggere l’etichetta

  • Cerca il logo europeo DOP o IGP sulla confezione.
  • Diffida delle denominazioni che richiamano il Cilento senza il marchio.
  • Chiedi al produttore o al negoziante il periodo di raccolta del prodotto.

Quando assaggiarli

In autunno il marrone e l’olio nuovo, nelle sagre dei borghi del weekend; a fine estate i fichi; in primavera i carciofi; la mozzarella tutto l’anno.